Errani: “La green economy è un’opportunità, ma servono politiche adeguate”
Rimini (9 novembre 2011) - La green economy può essere una opportunità per uscire dalla crisi? Certo, ma a patto che intanto cambi tutto il sistema su cui si regge il Paese. Ne è sicuro il presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, relatore del forum “La green economy: un’opportunità per uscire dalla crisi”, evento di apertura di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero e dello sviluppo sostenibile in corso a Rimini fino a sabato. “La green economy non funziona da sè senza una classe politica adatta, bisogna mettere in discussione interessi, monopoli, grandi rendite - avverte Errani - il problema non è il Governo che c’era ieri, quello che non c’è oggi o quello che ci sarà domani, ma mettere in discussione l’assetto del Paese, dalla classe dirigente alla pubblica amministrazione fino al problema dell’evasione. E’ indispensabile un cambio di cultura, di visione, di sistema produttivo”, non solo a livello italiano ma europeo e occidentale.
Il numero uno di viale Aldo Moro non vuole cedere all’antipolitica, sostiene che “l’ideologia della politica inutile è devastante per la democrazia” e che “non riesco a vedere forme di democrazia più avanzate della rappresentanza politica”; il problema è quindi che “in Italia c’è un senso comune appiattito che sta facendo perdere il senso di comunità”, dunque “bisogna ritrovare fiducia e capire ciò che vogliamo – continua - per esempio è impossibile pensare a una soluzione come le auto elettriche senza una politica che decide di investire nelle colonnine energetiche, se siamo indietro è proprio per colpa di certe decisioni politiche, o per la loro mancanza”.
“Il vero populismo è la mancanza di pensiero lungo, il vero problema del Paese e di tutta la classe dirigente – conclude - e su questo tema nessuno può scagliare la prima pietra”.

