Errani: “Alla Manovra del Governo chiediamo di più su Tpl e sanità”
Roma (13 dicembre 2011) – “Al Governo abbiamo posto due questioni sostanziali: una relativa al taglio del fondo per la sanità nel 2012 e una relativa al trasporto pubblico locale. Prima del governo Monti le Regioni hanno dovuto far fronte a un taglio delle risorse per il Tpl del 75% e ciò avrebbe comportato il crollo del servizio che, è bene ricordarlo, riguarda milioni di persone. Quindi a Monti abbiamo chiesto un rifinanziamento di quel capitolo, ma quanto fatto nella Manovra non è ancora adeguato”: lo ha ribadito a Sky Tg24 il presidente della Conferenza delle Regioni e dell'Emilia-Romagna, Vasco Errani.
Al nuovo Governo, ha spiegato Errani, “abbiamo chiesto la fiscalizzazione del trasporto pubblico locale, su cui c’era stata una disponibilità per il 2013: per il il 2012 è previsto un rifinanziamento di 800 milioni, contro i 1.200 chiesti da noi.
Ma naturalmente ora siamo in attesa di rivedere il presidente del Consiglio”. In ogni caso, ha puntualizzato Errani, “il problema non riguarda le Regioni e il Governo, ma bensì l’equità della manovra in relazione ai cittadini e i servizi che il sistema pubblico è in grado di garantire”. Bisogna avere il coraggio di dire, ha aggiunto, “quali sono i servizi che si vogliono tutelare, e su questo il governo Monti deve essere chiaro”.
Sui costi della politica a livello regionale, Errani ha chiarito che “si deve assolutamente intervenire: del resto le Regioni hanno già deciso di avviare un’autoriforma per arrivare a costi standard di tutte le funzioni istituzionali che costruiscano una vera riduzione di questi costi”. Allo stesso modo, ha ricordato, le Regioni hanno bloccato i vitalizi e a breve presenteranno un piano per la riduzione di tutti gli altri costi, “partendo però - ha concluso - da un’idea di equità, senza rincorrere la propaganda della cosiddetta antipolitica”.

