“Ravenna capitale europea della cultura 2019, una candidatura di tutta la regione”
Bologna (27 ottobre 2011) - “Il percorso di Ravenna per diventare Capitale europea della cultura nel 2019 – ha commentato in un messaggio inviato agli organizzatori il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani – ci trova al suo fianco per il raggiungimento di un obiettivo che questa città merita a pieno titolo. Ravenna e cultura sono due termini inscindibili, e non solo grazie a un patrimonio storico e artistico che è un gioiello dell’Italia, ma perché il sistema culturale di Ravenna è parte fondamentale di quello dell’intera regione, che con un riconoscimento europeo vedrebbe premiata l’assoluta eccellenza in quest’ambito. Ecco perché la candidatura di Ravenna è la candidatura di un territorio che ha i confini della nostra Emilia-Romagna”.
Oggi a Bologna è stata presentata la fase operativa di sostegno alla candidatura di Ravenna. “Cinquetracce”, cinque incontri si svolgeranno in luoghi diversi della città tra il 3 novembre e il 3 dicembre, e riguarderanno i cinque macrotemi che sono alla base della proposta programmatica di Ravenna 2019 introducendo all'open call di raccolta e valutazione dei progetti prevista per il primo semestre del 2012.
Gli appuntamenti di Cinquetracce propongono uno schema ricco e articolato.
L'avvio di ogni incontro sarà affidato ad una personalità intellettuale di rilievo internazionale che darà una propria interpretazione del tema generale: lo scrittore anglo-pakistano Hanif Kureishi per “Di soglia in soglia”; l'etnologo Marc Augè per la “La danza dei contrari”; lo studioso del Mediterraneo Predrag Matvejevic per “Verso il mare aperto”; l'economista Irene Tinagli per “Immaginare l'immaginario”; l'architetto, ora assessore alla cultura al Comune di Milano, Stefano Boeri per “Trasformo, dunque siamo”.
Vastissimo ed eterogeneo il panorama degli interventi: dal drammaturgo e regista Marco Martinelli a filosofi come Rocco Ronchi e Alessandro Aresu; dallo scrittore Carlo Lucarelli agli street artists Blu ed Ericailcane; dallo storico Massimo Montanari ad esperti di social-network e nuove tecnologie come Giovanni Boccia Artieri e Barbara Longiardi; dai presidenti dell'Autorità Portuale, Giuseppe Parrello, e della Fondazione RavennAntica, Elsa Signorino, ai sindaci di Rimini, Forlì e Cesena, chiamati non a un saluto istituzionale ma a un contributo di merito; e poi molti tra i più significativi artisti e intellettuali ravennati appartenenti alle nuove generazioni. Ogni incontro sarà arricchito dalla presenza di un ospite europeo che, grazie all'esperienza spesso maturata alla guida di altre Capitali europee della cultura, potrà fornire indicazioni e stimoli preziosi per il percorso di candidatura. Complessivamente oltre 60 ospiti animeranno le cinque giornate ravennati, andando a comporre, non si può non dirlo, un mosaico quanto mai variegato e dando vita a un grande laboratorio di idee proiettato sul futuro.

