“Non tagliate le garanzie per piccole e medie imprese”
Roma (20 ottobre 2011) - Vasco Errani scrive al ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani: “Riteniamo fermamente che qualsiasi taglio di risorse al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese non possa essere condiviso. In un periodo di crisi come quello attuale, significherebbe far mancare a troppe imprese uno strumento fondamentale di anticiclicità rispetto alle rinnovate difficoltà finanziarie. Il Fondo Centrale di Garanzia “rimane l’ultimo strumento attivo di sostegno alla politica industriale del Paese”. Si finisce per depotenziare uno strumento che, spiega Errani, “riveste un rilievo primario per le nostre imprese, anche considerando il meccanismo moltiplicatore di risorse che è in grado di attivare”.
I tagli per il 2012, deliberati dal Consiglio dei ministri, sono pari a 239 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento complessivo per l’anno di 545 milioni. Errani, a nome di tutti i governatori, ricorda che le domande accolte dal Fondo sono raddoppiate sia tra il 2008 al 2009 (da 13.947 a 24.600) che tra il 2009 e il 2010 (da 24.600 a 50.000) e che al 30 settembre 2011 sono già 42.765.

