“L’Articolo 18 non è il tema: sono altre le priorità in materia di lavoro”
Bologna (13 gennaio 2012) - In materia di lavoro “cominciamo, per favore, a uscire dall’ideologia: l’articolo 18 non è il tema”. E’ quanto afferma, a margine di un incontro sul welfare, il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, secondo cui “occorre, invece, costruire una politica di crescita, di stabilizzazione e valorizzazione del lavoro”. A giudizio del presidente emiliano-romagnolo “il primo problema di questo paese è il lavoro e l’occupazione e, dunque, costruire sistemi di stabilizzazione del lavoro che rispondano, in primo luogo, ai giovani e alle donne. Io - ha sottolineato - auspico che il Governo ragioni così perchè questo è ciò di cui ha bisogno l’Italia”. Dopo aver sottolineato che l’attenzione a giovani e donne “è il senso del Patto per la crescita inclusiva, intelligente e sostenibile che la Regione ha siglato con tutte le forze economiche e sociali”, Errani ha poi ribadito che “l’articolo 18 non è il tema: occorre invece costruire una politica di crescita, di stabilizzazione e valorizzazione del lavoro”.
Quanto al problema del dimensionamento delle imprese, importante anche sul fronte dell’articolo 18, un problema che “esiste in questo Paese, occorre - a giudizio di Errani - favorire una politica che promuova reti integrate di piccole e medie imprese che, in filiera, siano in grado di stare sui mercati internazionali”. Questo, ha concluso il presidente dell’Emilia-Romagna, “è un processo che deve crescere attraverso una politica industriale che per troppi anni non c’è stata”.
Il presidente Errani è entrato anche nel merito del tema delle liberalizzazioni. “Le liberalizzazioni sono un elemento fondamentale, bisogna partire da elementi decisivi nell’assetto economico di questo Paese, come il sistema elettrico e quello dei carburanti: dentro a questo ciascuno deve fare la propria parte”.

