Stefano Bonaccini

Presidente della Regione Emilia-Romagna

Messaggio presidente Bonaccini per il XXXV anniversario della strage alla stazione di Bologna

Bologna, 2 agosto 2015

Il 2 agosto, ricordare per dare forza alla democrazia

Ci sono eventi che segnano la storia di un Paese, ferite che lasciano un segno profondo, che il tempo, di per sé, non può e non deve cancellare.
Piazza Fontana a Milano, Piazza della Loggia a Brescia, l'Italicus, il Rapido 904, Ustica. E Capaci, e Via D'Amelio, e molto altro ancora.
E la stazione di Bologna.
La nostra storia è passata di là, è passata da quei luoghi, ha visto quei corpi straziati, quelle lamiere contorte, quelle macerie.

Quanto è salda una democrazia, la nostra democrazia? La domanda non è banale, e la risposta non è, mai, scontata.

Quel che è certo è che in occasione di tutti gli anniversari della strage c’è sempre stata una risposta di popolo: un popolo che è andato in piazza a rendere omaggio a chi era stato vittima innocente della barbarie. Un popolo che ha chiesto giustizia e che ha difeso i valori della Costituzione.

E poi ci sono le Istituzioni: a volte criticate, a volte invocate. Ma sempre l'interlocutore naturale per chi, come noi, crede che solo lì vi sia il vero baluardo contro lo stragismo, contro le mafie, contro il malaffare, contro tutto ciò che non è democrazia.

Sono passati 35 anni da quel 2 agosto: molte cose di quella strage le conosciamo, molte altre forse non ancora.

C'è un impegno forte e costante dei familiari delle vittime a far sì che la memoria non vada perduta, che la giustizia esplori ogni sfumatura della genesi della strage. E' un regalo prezioso alla democrazia.

C'è bisogno di legalità, di rinsaldare i principi della nostra Costituzione. Su questo noi vogliamo essere in prima fila, lo abbiamo messo nero su bianco nel nostro programma di mandato: ci siamo impegnati a realizzare la Consulta regionale per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità.

L'Emilia-Romagna, terra forte che ha saputo porre argine al fascismo prima, e al terrorismo dopo, sarà sempre a fianco di chi si batte per la democrazia e lotta contro ogni forma di prevaricazione.

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Pubblicato il 01/08/2015 — ultima modifica 01/08/2015
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