Stefano Bonaccini

Presidente della Regione Emilia-Romagna

Intervento del presidente Bonaccini a un anno dall'alluvione nel modenese

19 gennaio 2015

Oggi, a un anno dall’alluvione che ha colpito il territorio modenese, voglio innanzitutto dire grazie. Grazie ai cittadini e agli imprenditori che anche questa volta, come dopo il terremoto del 2012, hanno saputo reagire con forza e impegno straordinari, dando prova dell’operosità e della tenacia della nostra comunità. Grazie alle centinaia di volontari, che anche in questo caso hanno dato testimonianza tangibile di quanto prezioso sia il loro servizio. Grazie a quanti hanno operato e contribuito, con un lavoro di squadra a tutti i livelli e in tutte le istituzioni coinvolte, per dare nei tempi più rapidi possibili risposte certe e concrete ai cittadini.

Per la prima volta in assoluto ci sono risorse per i risarcimenti danni causati da un’alluvione: oltre 220 milioni destinati a privati e imprenditori, ripristino delle opere pubbliche danneggiate e messa in sicurezza del territorio. In dicembre scorso, a meno di un anno dall’alluvione, i Comuni avevano concluso tutte le istruttorie relative alle 2.550 domande di contributo pervenute, 400 delle quali sono già state liquidate per 1 milione e 880 mila euro.

Siamo sulla strada giusta. Dobbiamo invece accelerare sulle richieste di rimborsi da parte degli imprenditori: le risorse ci sono, adesso è necessario che chi ha subito danni presenti le domande. Prorogheremo il termine che era stato fissato al 28 febbraio, ma è bene non perdere tempo.
Naturalmente il nostro obiettivo non è solo quello di risarcire i tanti danni subiti, ma di lavorare per un piano complessivo di messa in sicurezza del territorio, a partire dal nodo idraulico di Modena.

Troppe volte, all’indomani di eventi calamitosi, si dice ‘Non devono succedere più’; ci stiamo impegnando affinché questo auspicio, nei limiti delle possibilità umane, si realizzi. Oltre 50 milioni di euro delle risorse complessivamente disponibili sono stati destinati a interventi sugli argini di Secchia e Panaro, gran parte dei quali ultimati, e sul nodo idraulico modenese. Altre opere saranno programmate, già con la prossima ordinanza, nella fascia pedecollinare degli affluenti, per garantire un unico sistema di sicurezza. Perché la difesa del suolo e la messa in sicurezza del territorio sono obiettivi prioritari del nostro mandato, sui quali continueremo ad investire risorse ed energie.

Molto è stato fatto, altro rimane da fare. Oggi, al di là dei bilanci e delle parole, ciò che mi preme di più è mandare un saluto e un abbraccio a tutti coloro che ancora una volta hanno dovuto rimboccarsi le maniche e ripartire dopo le perdite e i danni subiti. Orgoglioso di rappresentare questa comunità, il mio pensiero è rivolto in particolare a Giuseppe Oberdan Salvioli, che nella tragedia di un anno fa perse la vita proprio mentre prestava soccorso, e ai suoi familiari: la nostra vicinanza è ancora viva, oggi più che mai.

Stefano Bonaccini
Presidente Regione Emilia-Romagna

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Pubblicato il 19/01/2015 — ultima modifica 19/01/2015
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