Il senso di questo 17 Marzo
Il 17 Marzo è una festa importante, la festa di tutti noi italiani. Con essa non solo ricordiamo la nascita - 150 anni fa - dell'Italia unita, ma ricordiamo anche i tanti uomini e donne - i tantissimi giovani - che per quell'ideale combatterono e si sacrificarono.
Al di là della facile retorica, credo tuttavia che questo elemento vada tenuto presente: il Risorgimento è stato anche un grande movimento sostanziato da un diffuso bisogno di riscatto, di innovazione e di progresso politico e sociale. Un movimento in cui l'idea della patria unita e libera si è saldata con l'idea di una patria più giusta.
L'Emilia-Romagna ha avuto un ruolo importante nelle vicende risorgimentali. Qui sono nati alcuni dei protagonisti delle vicende politiche di quegli anni come Minghetti e Farini. Qui hanno operato personaggi dalla straordinaria carica umana e morale, come Don Ugo Bassi, Aurelio Saffi, Don Giovanni Verità, Luigi Musini, per ricordarne solo alcuni tra i tanti. Questa è la terra di Giuseppe Verdi, qui è nato il Tricolore.
Il Risorgimento è uno dei momenti fondanti della nostra storia. Assieme alla Resistenza, assieme alla nascita della Repubblica. Non dobbiamo dimenticarlo e dobbiamo spiegarlo ai nostri ragazzi.
Il momento che stiamo attraversando non è dei più facili: la crisi economica fa sentire ancora i suoi effetti, le famiglie sono in difficoltà, la scuola e l'università stanno attraversando una grave crisi, le riforme di cui questo paese avrebbe tanto bisogno stentano a concretizzarsi.
Credo che il modo migliore di festeggiare i 150 anni dell'unità d'Italia possa essere proprio questo: mettere da parte la sfiducia e riscoprire le ragioni che sono alla base del nostro stare insieme come comunità. Rifiutare divisioni e contrapposizioni e ritrovare le ragioni della speranza e dell'orgoglio di essere italiani. Sapendo che questo Paese, ha risorse straordinarie e tanto di buono da offrire. E in questo modo ripartire tutti insieme per costruire un domani migliore.


