Biblioteche, una ricchezza di tutti
E’ di pochi giorni fa la protesta a Roma di bibliotecari e scrittori contro la scure dei tagli che si sta abbattendo sulle biblioteche pubbliche. Una condizione, quella del nostro Paese, che rischia di allontanarci ancora di più dagli standard europei, ma che non è certo isolata. Per esempio sono 800, secondo le stime effettuate da operatori del settore, le biblioteche che rischiano di chiudere i battenti con la perdita di migliaia di posti di lavoro in Gran Bretagna, dove l’opposizione ai tagli di budget sta coinvolgendo tutti.
E’ dunque con un’indubbia soddisfazione che, in queste ore, abbiamo inaugurato a Bologna la nuova sede della biblioteca dell’Istituto Beni Culturali. Una raccolta di oltre 40 mila volumi che viene consegnata alla città insieme a un “contenitore” che più prestigioso non potrebbe essere, le sale del restaurato palazzo Leoni in pieno centro storico, grazie alla disponibilità del Reale Collegio di Spagna.
Il cuore di una comunità è il suo patrimonio culturale, che va valorizzato e reso pubblico: ecco dunque che in una condizione come quella attuale, dove la crisi economica rischia di farci perdere di vista la straordinaria importanza del nostro tesoro librario, un’inaugurazione come quella della biblioteca dell’Ibc assume un carattere che è anche politico, di decisa scelta.
La cultura non è un lusso, ma una risorsa. La rete delle biblioteche pubbliche dell’Emilia-Romagna raggiunge, con 450 strutture e oltre 2000 addetti, oltre l’85 per cento dei centri abitati, grandi città e piccoli paesini. E’ come una rete neuronale attraverso cui si diffonde il sapere e si preserva la nostra memoria, un pezzo importante del sistema formativo e informativo, una ricchezza di tutti e che tutti dobbiamo saper valorizzare e difendere.


