PROGRAMMA SPECIALE D'AREA "AREA DEL DISTRETTO CERAMICO"

LOCALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA
Il sistema territoriale interessato dal Programma Speciale d'Area comprende i Comuni di Castelvetro, Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo della Provincia di Modena e Baiso, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Viano della Provincia di Reggio Emilia.
Quest'area costituisce uno dei principali distretti produttivi della Regione Emilia-Romagna ed è caratterizzata dalla forte concentrazione di imprese operanti nel settore delle piastrelle di ceramica.

OBIETTIVI GENERALI DELLA PROPOSTA
Le linee principali di intervento che caratterizzano il Programma Speciale d'Area del Distretto delle Ceramiche si sviluppano su tre ambiti operativi

  1. Il recupero urbano ed ambientale
    L'obiettivo riguarda sia le aree dimesse causa del fenomeno dell'accorpamento tra imprese ceramiche sia le aree interessate dal potenziamento del sistema viabilistico. Molto importanti sono gli interventi di "mitigazione" dell'impatto ambientale conseguente alle grandi trasformazioni infrastrutturali previste nell'area, nonché le opere previste lungo il bacino del fiume Secchia, volte al miglioramento della fruibilità dell'area che, essendo la naturale linea di divisione tra le provincie di Modena e Reggio Emilia, si trova, all'interno del distretto in posizione strategica.
  2. La logistica
    L'obiettivo principale è la creazione di transit point situati ai limiti geografici del Distretto in posizioni strategiche rispetto al nuovo complesso infrastrutturale in fase di completamento.
    Il transit point si configura come un'area attrezzata sia sotto il profilo logistico (ovvero un'area dotata di relativi equipaggiamenti per la movimentazione delle merci) sia sotto il profilo informatico-telematico.
    Esso potrà offrire un servizio di accorpamento delle merci in carichi omogenei dal punto di vista del vettore e ottimizzati per quanto riguarda la destinazione. Ciò consentirà ai vettori rapidissime operazioni di carico e alleggerirà le vie di comunicazione interne al Distretto (in area urbana o comunque fortemente urbanizzata) dalla circolazione dei grossi TIR che attualmente congestionano, fino a bloccarla, la viabilità interna.
  3. I trasporti
    La dislocazione della logistica della produzione ceramica presso strutture separate ha una forte ricaduta sulla quantità dei mezzi circolanti nell'area.
    Questo fatto si raccorda perfettamente con i progetti che insistono sull'area e che fanno parte degli accordi sottoscritti nell'ambito dell'Alta Velocità; tali progetti prevedono il potenziamento dello Scalo ferroviario di Dinazzano e la costruzione del nuovo Scalo ferroviario di Modena Cittanova-Marzaglia.
    Sono perciò previsti importanti interventi per potenziare il trasporto su rotaia e quello su gomma al fine di realizzare un migliore collegamento del distretto alle principali vie di comunicazione internazionali.

 

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