Giornata mondiale contro la violenza alle donne
In sintesi
In occasione della Giornata mondiale contro la violenza alle donne che si celebra il 25 novembre sono stati presentati i dati relativi al fenomeno e le politiche e l'impegno regionali nel sostegno dei servizi e dei centri anti-violenza sul territorio.
In Emilia-Romagna sono 2540 le donne dal primo gennaio al 31 ottobre 2010 hanno chiesto aiuto e sostegno alle Case e ai Centri antiviolenza della regione. Il fenomeno è in aumento: rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nella notizia si trovano maggiori dettagli sui dati e i progetti in corso per contrastare la violenza alle donne, inoltre si possono vedere le interviste agli assessori regionali Teresa Marzocchi e Donatella Bortolazzi.
(24 novembre 2010) Sono 2540 le donne - 1626 italiane e 907 straniere - che, dal primo gennaio al 31 ottobre 2010, hanno chiesto aiuto e sostegno alle Case e ai Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna. Nel numero complessivo rientrano le 202 persone che hanno usufruito dell’ospitalità e di un riparo sicuro: 101 donne e altrettanti minori (figli), per un totale complessivo di 12.685 notti.
E’ un trend in aumento: sempre nello stesso periodo – dal primo gennaio al 31 ottobre – del 2009 erano 2371 le donne accolte e seguite complessivamente dalle associazioni appartenenti al Coordinamento regionale dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna; 2057 nel 2008, 1858 nel 2007.
Sono alcuni dei dati illustrati a Bologna in vista della Giornata mondiale contro la violenza alle donne del 25 novembre. A presentare le linee delle politiche regionali in materia di pari opportunità e l’impegno della Regione nel sostegno alla rete di servizi sociali, assistenziali e sanitari, centri anti-violenza che presidiano il territorio sono intervenuti gli assessori alle Politiche sociali Teresa Marzocchi e alle Pari opportunità Donatella Bortolazzi.
Sul sito regionale Alla pari si trovano le iniziative organizzate dalla Regione per l'occasione e gli appuntamenti e manifestazioni promosse da associazioni, enti e amministrazioni pubbliche in Emilia-Romagna.
I dati di accoglienza dei Centri e delle Case antiviolenza nel 2010
Si sta concludendo il monitoraggio, realizzato con il Coordinamento dei centri, che raccoglie in modo omogeneo i dati relativi alle donne che subiscono violenza, e che nel corso del 2010 hanno chiesto aiuto, sostegno e ospitalità.
Si tratta di progetto che ha già visto la realizzazione di indagini precedenti (1997, 2000 e 2005). In tutti e tre questi rilevamenti, emerge come le violenze subite dalle donne accolte siano prevalentemente “agite” da partner e da ex, che costituiscono circa l’80% di tutti gli aggressori (gli ex partner sono il 14%).
Promosso originariamente dalla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna e dal Coordinamento regionale delle case e dei centri antiviolenza, il progetto di monitoraggio ha sempre goduto del finanziamento della Regione Emilia-Romagna (20mila euro per il 2010). Insieme a una maggiore omogeneità dei dati, il monitoraggio intende esplorare in modo più approfondito e articolato i dati di accoglienza che riguardano anche il lavoro di rete sul territorio svolto dai centri.
Attualmente, le Case e i Centri antiviolenza che partecipano alla realizzazione del progetto sono la Casa delle donne per non subire violenza, Udi e Sos Donna di Bologna, il Centro donne e giustizia (Ferrara), Linea rosa (Ravenna), Centro contro la violenza (Modena), Nondasola (Reggio Emilia), Centro antiviolenza (Parma), Sos donna (Faenza), Telefono donna (Piacenza), Rompi il silenzio (Rimini), Demetra (Lugo).
