lunedì,  2 dicembre 2019

Uso sostenibile del suolo e lotta ai cambiamenti climatici, intesa fra Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza

In Regione l'accordo tra i Comuni capoluogo. Bonaccini: "Chiusa l'epoca del consumo di nuovo suolo"

Sede della Regione, ingresso palazzo GiuntaLa lotta ai cambiamenti climatici, la tutela e il contenimento del consumo di suolo e l’uso sostenibile del territorio sono sfide complesse che richiedono scelte in grado di andare oltre i singoli territori comunali. In armonia, il tutto, con la nuova legge urbanistica della Regione Emilia-Romagna.
Per mettere al centro il futuro del territorio, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, i quattro capoluoghi dell’Emilia Occidentale, una delle zone economicamente e socialmente più avanzate d’Europa, hanno deciso di condividere azioni e strategie che vadano in questa direzione. 
L’accordo, appena definito, interessa la pianificazione e gestione di un territorio che rappresenta complessivamente una superficie di 792 Kmq e un valore aggiunto pari a 65,56 miliardi, di cui 35,67 in termini di export.

Cosa si propongono, le quattro città, con questa intesa? La condivisione dei progetti strategici, la valorizzazione delle eccellenze locali, la coesione sociale, il contrasto al cambiamento del clima: sono queste le parole chiave dell’accordo, che rappresentano un modo innovativo di interpretare crescita e pianificazione. A partire dalle città, fondamentali motori dello sviluppo, e si allarga all’intero territorio. E a cominciare proprio dai quattro Piani urbanistici generali, oggi in fase di adeguamento così come previsto dalla legge urbanistica regionale, strumenti fondamentale per definire obiettivi e interventi capaci di innescare processi di cambiamento e fare sistema nell’ottica dello sviluppo sostenibile.

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pubblicato il 2019/12/02 15:18:58 GMT+1 ultima modifica 2019-12-02T15:18:58+01:00

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