mercoledì,  6 febbraio 2019

Strada Ravegnana tra Forlì e Ravenna, 3 milioni di euro dalla Regione per la riapertura entro l'estate

L'assessore Gazzolo: "Uno snodo vitale per l'intero territorio ravennate e romagnolo"

Gazzolo e de Pascale - riapertura RavegnanaRistabilire la viabilità in completa sicurezza e, entro l’estate, riaprire al traffico la strada che collega Ravenna e Forlì, interrotta dal 25 ottobre scorso a seguito del crollo della chiusa di San Bartolo sul Ronco. È l’obiettivo della Giunta regionale, che ha stanziato 3 milioni di euro per i lavori di messa in sicurezza dell’area, la ricostruzione e la riapertura dell’arteria. I fondi si aggiungono ai 460 mila euro destinati alle prime opere di messa in sicurezza, già concluse, e ai rilievi tecnici sulle condizioni dell'argine del Ronco.

Il programma degli interventi è stato presentato oggi a Ravenna dall’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo, e dal sindaco di Ravenna, Michele de Pascale.
Dopo il crollo e il sequestro della centrale idroelettrica da parte dell’autorità giudiziaria, i lavori erano immediatamente partiti dal 28 ottobre, con i primi interventi di somma urgenza, poi le indagini e i rilievi che confermavano le condizioni di criticità del sottosuolo della Ravegnana. Criticità che hanno portato alla chiusura del transito con gravi disagi per cittadini, studenti e pendolari che si spostano tra Forlì e Ravenna, aumenti di costi e tempi per le attività economiche, problemi di sicurezza dovuti a una viabilità alternativa insufficiente.

Ravegnana lavori 1“Attualmente- ha spiegato l’assessore Gazzolo che ha ringraziato sindaco e prefetto di Ravenna per l’impegno- è in atto la seconda fase di messa in sicurezza, durante la quale saranno isolate le infiltrazioni d’acqua sotto l'argine che mettono in pericolo la strada Ravegnana. L'intervento è inserito nel progetto generale che è stato presentato ieri dal responsabile del Servizio Area Romagna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Mauro Vannoni, in Conferenza dei Servizi.  Una volta acquisiti i pareri di Anas, Enel, Consorzio di bonifica Romagna, Comune di Ravenna, Sovrintendenza e Arpae, entro febbraio sarà approvato il progetto. Entro aprile saranno affidati i lavori che devono dare continuità a quelli già avviati. Il contesto è particolarmente complesso perché il dissesto ha coinvolto la chiusa di derivazione ad uso irriguo, un tratto di fiume entrato in erosione, la passerella ad uso pedonale nel cui crollo ha perso la vita il tecnico della Protezione civile regionale Danilo Zavatta, indimenticato a tutti noi, l'argine e la strada che ha subito pesanti infiltrazioni”.

“Va consentita la riapertura della Ravegnana in totale sicurezza”, ha affermato il sindaco de Pascale- che ha ringraziato la Regione per l’intervento e per l’ulteriore stanziamento di 900 mila euro per la viabilità alternativa. Dopo aver ricordato la scomparsa del tecnico della Protezione civile nell’incidente, il sindaco ha ringraziato anche la Procura della Repubblica per l’immediatezza dei primi accertamenti e per aver consentito la messa in sicurezza dell’area. 

Al Servizio Area Romagna, che ha curato il progetto, spetterà anche la direzione dei lavori.  I primi interventi riguarderanno l'eliminazione delle infiltrazioni, il consolidamento degli argini, il ripristino della funzionalità della derivazione ad uso irriguo e del ponte. Per quanto riguarda l’analisi geotecnica, la Regione si è avvalsa dello studio Enser, lo stesso che sta lavorando sul crollo del ponte Morandi di Genova e sugli interventi sul torrente Polcevera.

Gli studi, in particolare, hanno compreso indagini geoelettriche e georadar per valutare la distribuzione delle acque sotterranee, attraverso l'impiego di correnti elettriche fatte circolare nel terreno. E, in aggiunta, le prove geognostiche necessarie ad esaminare le condizioni dell'argine fino a 35 metri di profondità, mediante sondaggi e carotaggi, e rilievi topografici di dettaglio di tutta l'area.

“È evidente, per la Giunta regionale, l'assoluta rilevanza di ristabilire la viabilità nella piena sicurezza: quando la magistratura avrà chiuso l’indagine, agiremo in rivalsa dei costi su chi sarà accertato responsabile- conclude Gazzolo-. Al momento, però, la Regione assicura l'intero finanziamento necessario per far partire il cantiere con rapidità, perché la Ravegnana è una strada vitale per i cittadini, il sistema economico e l'intero territorio ravennate e romagnolo”.

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pubblicato il 2019/02/06 16:18:19 GMT+1 ultima modifica 2019-02-06T16:18:19+01:00

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