Borghi Italiani protagonisti alla Borsa delle 100 Città d’Arte

A Bologna dal 19 al 21 maggio 70 tour operator da 35 Paesi. Nel 2016 2,8 milioni di presenze nelle città d’arte in regione

20.04.2017

Santuario della Madonna di San Luca a BolognaNell’anno dei Borghi Italiani, la 21ª Borsa del turismo delle 100 Città d’Arte, in programma a Palazzo Isolani a Bologna dal 19 al 21 maggio prossimi, avrà per tema proprio l’Italia dei piccoli paesi – più di 5.000 in tutto - ricchi di testimonianze del passato e custodi della storia, tradizione e identità del territorio. Sono 140 borghi dell’Emilia-Romagna (identificati in base ad una popolazione inferiore alle 5.000 unità); di questi 58 sono quelli che fanno capo ad enti e associazioni diverse.
Sono settanta i tour operator provenienti da 35 Paesi (oltre a Cina, Emirati Arabi, Giappone, USA, Europa e Australia, quest’anno sono presenti per la prima volta anche operatori da Argentina, Lituania, Ucraina e Uzbekistan) che parteciperanno quest’anno all’iniziativa promossa da Confesercenti Emilia-Romagna, col sostegno di Enit, Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna, Comune e CCIAA di Bologna, UniCredit e Assicoop dell’Emilia Romagna e con il patrocinio, fra gli altri, del MiBACT e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
In programma, tra il 20 e il 22 maggio, sei educational tour per gli operatori in Emilia- Romagna e due fuori regione (uno, dal tema “Viaggio nella terra dei grandi fiumi”, tra Polesine e Rovigo, e il secondo in Umbria, tra Spoleto e Bevagna, in occasione delle “Giornate del Patrimonio Unesco”); il workshop di incontro tra domanda e offerta alla presenza di quasi 400 seller (sabato 20, ore 9.00, Palazzo Isolani), nonché tre seminari, giovedì 18 maggio, dedicati rispettivamente all’Anno dei Borghi (ore 9.45, Aula Gnudi, Pinacoteca Nazionale di Bologna), al Mercato Cina (ore 14.45, Palazzo Isolani) e alle Professioni Turistiche (ore 17.00, Palazzo Isolani). In agenda anche una cena di gala per gli operatori, venerdì 19 maggio, a cura del Comune di Parma, città insignita del titolo di Città Creativa Unesco della Gastronomia, incentrata sulla cucina tipica emiliana, celebre e apprezzata in tutto il mondo.
“L’attenzione che la manifestazione riserva ai borghi è importante non solo perché il 2017 è l’anno nazionale dedicato a queste realtà, ma anche perché il binomio turismo/cultura è un driver fondamentale per lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio, come del resto dimostra il dato 2016 del 40% di presenze straniere nelle città d’arte in Emilia-Romagna”, ha detto l’assessore al turismo e commercio Andrea Corsini, che ha definito “straordinario” il week end di Pasqua con presenze, dall’Appennino alla costa, che non si registravano da un decennio, “oltre ad alcune sorprese come Piacenza che ha investito nella mostra sul Guercino, proponendosi come una nuova perla nella nostra rete di città d’arte”.

Sul progetto regionale dedicato ai borghi, Corsini ha aggiunto che l’obiettivo non è quello di spostare flussi turistici (“sarebbe sbagliato, anche perché il turista decide da solo dove andare”). “Noi puntiamo al turista autentico, che ricerca di emozioni uniche, espressione di un’Italia migliore e non minore”. Il progetto è diventato anche nazionale con capofila proprio l’Emilia-Romagna che coordina 18 regioni. Sarà una dei punti di forza il 25 aprile alla Fiera di Dubai, dove per la prima volta è presente l’Emilia-Romagna, e il 6 maggio, giorno dell’inaugurazione della mostra “Ai confini della Meraviglia”, alle Terme di Diocleziano a Roma, percorso alla scoperta dei borghi italiani. «Gli ottimi risultati realizzati nel 2016 dalle città d’arte in Emilia-Romagna e a livello nazionale – sostiene Stefano Bollettinari, direttore di Confesercenti regionale – ci devono indurre a continuare a investire sulla promocommercializzazione di questo prodotto turistico che ha ancora ottime potenzialità di crescita, come nel caso dei borghi italiani celebrati quest’anno come autentica risorsa identitaria del nostro Paese. L’entrata a regime, nel corso del 2017, della nuova legge regionale che ha istituito le Destinazioni turistiche potrà fornire un ulteriore impulso anche allo sviluppo del turismo culturale dell’Emilia-Romagna, particolarmente importante anche per aumentare il tasso di internazionalizzazione del settore nella nostra regione».

Sei educational alla scoperta dell’Emilia-RomagnaModena motori

Dalla sua prima edizione ad oggi, la Borsa del turismo delle 100 Città d’Arte ha accolto quasi 2.000 tour operator da ogni parte del mondo e circa 8.000 seller da tutta Italia, che hanno dato vita a più di 52mila contatti commerciali, per un valore d’affari stimato in oltre 21 milioni di euro. Oltre ai due tour in Veneto e Umbria, il 20 e il 22 maggio i 70 tour operator accreditati alla 21ª Borsa delle 100 Città d’Arte andranno alla scoperta dell’offerta turistica di arte e cultura dell’Emilia-Romagna grazie a 6 educational tour. Ecco quindi Ferrara, con il suo centro storico e la vicina Comacchio, “capitale” del Parco del Delta del Po (riconosciuto Riserva della Biosfera Mab dall’Unesco), con i suoi suggestivi scenari vallivi. Tour anche a Ravenna, indiscussa capitale mondiale del mosaico. Qui gli operatori, oltre a visitare i principali monumenti (da San Vitale a Sant’Apollinare in classe, passando per le collezioni di mosaici contemporanei esposte al MAR, il Museo d’Arte della Città, per finire con il sito archeologico dell’Antico Porto di Classe), potranno carpire i segreti dell’arte musiva grazie ad un workshop in una bottega del mosaico del centro storico. Tra arte e wellness l’eductour che partirà da Cesena e si concluderà a Bagno di Romagna: gli operatori visiteranno la Biblioteca Malatestiana (unica biblioteca umanistica al mondo ancora perfettamente conservata e prima biblioteca civica d’Italia), la Rocca Malatestiana, la millenaria Abbazia del Monte e la settecentesca Villa Silvia-Carducci, sulle colline cesenati. Trasferimento, quindi, sull’Appennino, a Bagno di Romagna, per apprezzare l’offerta termale ed enogastronomica della località. Bologna sarà al centro di tre educational: il primo dedicato alla musica (il capoluogo felsineo è Città Creativa per la Musica Unesco), il secondo incentrato su “La Bologna da gustare”, alla scoperta delle tradizioni enogastronomiche bolognesi nel mercato della città medievale, e il terzo con tema La Storia della Città attraverso i suoi monumenti e torri medievali.

 

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Pubblicato il 20/04/2017 — ultima modifica 20/04/2017
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