venerdì,  9 novembre 2018

Autismo, meglio accogliere e accogliere meglio: la Regione qualifica ancora di più strutture e servizi

In arrivo 1 milione di euro. Venturi: "Assistenza sempre più mirata". In Emilia-Romagna oltre 3.000 i minori assistiti nelle aziende sanitarie

casa salute, neuropsichiatria infantile, consultorioLuoghi di accoglienza, prima ancora che di cura. Spazi e strutture in grado di dare risposte sempre più specifiche e mirate, anche a pazienti di età e condizioni diverse. Per qualificare ulteriormente la rete delle strutture residenziali e semi-residenziali rivolte alle persone affette da disturbi dello spettro autistico, la Regione Emilia-Romagna ha messo a punto un progetto pilota biennale, “Meglio accogliere, accogliere meglio”, che ha ottenuto dall’Istituto superiore di sanità un finanziamento da 1 milione di euro. Per realizzare il progetto, proposto e presentato dall’Emilia-Romagna con il coinvolgimento di Lombardia, Sicilia, Sardegna e Puglia, è stato siglato uno specifico accordo di collaborazione tra Regione e Iss, approvato nei giorni scorsi da una delibera di Giunta.

Il progetto “Meglio accogliere, accogliere meglio”
Da centri diurni specializzati a strutture con un’utenza più “eterogenea”, ma con una équipe specificamente dedicata ai disturbi dello spettro autistico; da centri di lavoro protetto a case-appartamento o co-housing, fino a strutture residenziali terapeutiche ad altissima intensità. Perché i bisogni sono tanti e diversi, soprattutto nell’età giovanile e adulta: c’è chi necessita di un’assistenza di lunga durata e chi per un periodo di tempo limitato, in base alla situazione clinica e alle esigenze della famiglia.

Il progetto della Regione Emilia-Romagna sperimenterà dunque interventi semiresidenziali e residenziali, appropriati e di qualità, con il coinvolgimento attivo delle famiglie. Aumenterà, inoltre, la possibilità di trattamento a livello semiresidenziale e residenziale di persone con disturbi dello spettro autistico di particolare complessità e nei disturbi di comportamento più gravi. Verranno attivate reti di confronto clinico, scientifico e organizzativo: tutti gli interventi saranno confrontati in modo costante con le altre Regioni che partecipano al progetto.

Autismo, la situazione in Emilia-Romagna: numeri e servizi
Nel 2017 sono stati 3.276 i minori (fino ai 18 anni) affetti da disturbo dello spettro autistico in carico alle strutture territoriali di Neuropsichiatria infantile delle Ausl dell’Emilia-Romagna; con il passaggio alla maggiore età, i pazienti vengono assistiti dai servizi territoriali per i disabili, ad eccezione di quelli (356 nel 2017) per i quali si è resa necessaria la presa in carico da parte Centri di salute mentale.

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pubblicato il 2018/11/09 13:23:30 GMT+1 ultima modifica 2018-11-09T13:23:30+01:00

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