lunedì,  9 settembre 2019

Un numero verde per i pazienti oncologici, l'associazione Loto presenta la sua idea in Regione

Disponibilità sul 'Pronto soccorso' telefonico per le urgenze. L'incontro con Bonaccini e Venturi: "Vicini ai pazienti con tutti i servizi possibili"

Bonaccini e Venturi incontrano l'associazione Loto onlus per il tumore ovarico - 9/9/2019Un numero verde dedicato, presso il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, attivo alla sera, dalle 20 fino alla mattina, nei giorni festivi e nei fine settimana, in grado di rispondere a tutti - uomini e donne - su qualunque tipo di neoplasia. Una sorta di “pronto soccorso” telefonico per le urgenze, con medici specialisti in grado di dare risposte o consigli a chi ne ha bisogno, anche negli orari più imprevedibili.

È una proposta, pienamente condivisa dalla Regione, dell’associazione bolognese Loto onlus, che si occupa nello specifico di tumore dell’ovaio, aiutando le pazienti e operando perché ci sia sempre più informazione su questa patologia. Patologia che vede, a livello nazionale, circa 5.200 nuovi casi l’anno, di cui 350-400 in Emilia-Romagna.

L’idea di istituire un numero verde sulle neoplasie è stata illustrata oggi dalla presidente di Loto onlus, Sandra Balboni, che con la vice Monica Bravi e la consigliera Gigliola Schwarz, hanno incontrato in viale Aldo Moro il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.

Oltre al numero verde per le urgenze, Loto onlus ha proposto alla Regione di organizzare una serie di attività, a livello comunicativo, sul tumore ovarico e ha chiesto che vengano assicurate risorse per garantire in tempi ragionevoli lo svolgimento di test genetici (‘BRCA1’ e ‘BRCA2’) che servono ad individuare/orientare i trattamenti in modo più efficace e mirato.

L’utilità di istituire un numero verde con esperti in grado di rispondere sulle neoplasie è emersa da un questionario di valutazione, realizzato dall’associazione Loto, a cui hanno risposto le pazienti del Day Hospital Oncologia Medica Addarii.
Per quanto riguarda l’organizzazione di attività specifiche a livello comunicativo sul tumore ovarico, all’interno dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali il punto di partenza è la delibera regionale 2113 del 2017 che individua il centro di riferimento regionale per il trattamento della neoplasia ovarica presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/09/09 17:37:50 GMT+2 ultima modifica 2019-09-09T17:37:50+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina