Il documento

Nel documento firmato oggi si sottolinea la centralità del ruolo dei Medici di Medicina Generale nel dare risposte soprattutto ai pazienti con patologie croniche concomitanti e con sempre maggiore bisogno di assistenza a lungo termine. Tali medici, infatti, rappresentano “il professionista di riferimento per il singolo paziente proprio per la capacità di un approccio sulla persona e non sulla singola patologia” all’esterno dell’ambito ospedaliero.

“In questo contesto l’organizzazione e lo sviluppo delle cure primarie rappresentano uno degli obiettivi principali da perseguire” attraverso “la creazione di alleanze tra sistemi sanitari regionali e medici di medicina generale quale strumento indispensabile per indirizzare le attività verso i bisogni sempre più complessi e articolati dei cittadini”.

In particolare, si tratta di orientare l’organizzazione dei servizi ai bisogni degli assistiti; offrire più prestazioni sanitarie (ad esempio attraverso le medicine di gruppo e il day service ambulatoriale nelle case della salute), garantendo lo sviluppo e la continuità dell’offerta assistenziale negli ambulatori e domiciliare, integrando le competenze di medici e operatori e attuando percorsi diagnostico- terapeutico-assistenziali (PDTA) per le patologie croniche o rilevanti.

Inoltre, si vuole fare riferimento al ruolo di sentinella che può essere svolto dal rapporto tra farmacie dei servizi e medicina generale, incentivare il coinvolgimento della medicina generale nei programmi di ricerca e formazione per sviluppare innovazioni organizzative e assistenziali (come la teleassistenza per i soggetti fragili e cronici) e ampliare la collaborazione tra il sistema delle cure primarie e intermedie, quali: assistenza domiciliare, ambulatori infermieristici territoriali, poliambulatori e case della salute, rete delle cure palliative, ospedali di comunità, servizi socio-sanitari, centri per i disturbi cognitivi e demenze, attività proprie della geriatria territoriale.

Per far fronte a questi nuovi scenari, conclude il documento, occorre consolidare la rete territoriale “sia come sistema integrato di servizi al cittadino che come sistema di relazioni tra i professionisti e gli operatori”, oltre alla “definizione di uno scenario tecnologico moderno che impieghi strumenti smart per la gestione delle comunicazioni con e nelle unità complesse di cure primarie”.

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pubblicato il 2019/09/10 19:33:19 GMT+2 ultima modifica 2019-09-10T19:33:19+02:00

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