domenica,  8 settembre 2019

Ricostruzione post sisma, a Sorbara (Mo) restituita alla comunità l'antica Pieve Matildica di Sant'Agata

L'assessore Costi: "Grande soddisfazione. Uno splendido monumento, ora più sicuro dopo il restauro". Oltre un milione di euro dalla Regione

Pieve Matildica _chiesa Sant'Agata_ SorbaraTorna alla fruizione della comunità l’antica Pieve Matildica della Chiesa parrocchiale Sant’Agata di Sorbara nel Comune di Bomporto (Mo), appartenente all’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, struttura che era stata danneggiata dal sisma del 2012. Dopo l’intervento di miglioramento sismico di oltre 1 milione e 132 mila euro, finanziato della Regione con i fondi del Commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, la Pieve viene oggi inaugurata alla presenza dell’assessore regionale alla Ricostruzione post sisma, Palma Costi, del sindaco di Bomporto Angelo Giovannini, dell’arcivescovo di Modena Erio Castellucci e del parroco Filippo Guaraldi. Al termine si svolgerà una Messa per celebrare l’evento.

Nell'ambito del progetto è previsto inoltre un finanziamento di 150 mila euro per i lavori alla canonica, il cui progetto è ancora in istruttoria. L’intervento fa parte degli 81 inseriti nel Programma Opere Pubbliche e Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, che prevede contributi per i restauri per circa 80 milioni di euro.

 

Cenni storici

Già nel 816 l’edificio risulta presente in un documento dell’Archivio Capitolare di Modena, come Pieve intitolata a San Vincenzo e fatta erigere su un originario impianto romanico. Dopo la battaglia del 2 luglio 1084, la Pieve venne distrutta e Matilde di Canossa, in segno di ringraziamento per la sua vittoria, la fece riedificare intitolandola a Santa Agnese. La conformazione odierna della chiesa è frutto di interventi effettuati nella seconda età dell’Ottocento. Notevole è il campanile in mattoni, datato 1884, realizzato a immagine della modenese Ghirlandina.


I restauri

I lavori, iniziati nel gennaio 2018, hanno riguardato la riparazione degli elementi architettonici danneggiati e il miglioramento del comportamento del fabbricato nei confronti dell’azione sismica. Tra questi il ripristino e consolidamento della cupola, della lanterna e delle volte in laterizio, mediante fasciatura e rinforzi in fibra di acciaio e la riparazione delle lesioni passanti sulle pareti, oltre al consolidamento della torre campanaria.

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pubblicato il 2019/09/08 13:55:00 GMT+2 ultima modifica 2019-09-08T13:59:37+02:00

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