giovedì,  19 settembre 2019

Montagna, si parte col taglio dell'Irap: approvato il bando per dimezzarla a 11.500 imprese

Da fine mese potranno richiedere i contributi regionali. A Bagno di Romagna (Fc) la Conferenza regionale: "Risorse e progetti per il nostro Appennino"

Conferenza Montagna 19-09-2019Via con il taglio dell’Irap alle imprese montane dell’Emilia-Romagna. La Giunta regionale nell’ultima seduta ha approvato il bando che, dal prossimo 30 settembre, permetterà a circa 12mila fra aziende, commercianti ed esercenti, artigiani e liberi professionisti di richiedere il contributo che dimezza l’imposta e l’azzera per tre anni alle nuove attività e le start up. Misura per la quale la Regione ha stanziato 36 milioni di euro, 12 l’anno per il triennio 2019-2021. E si sta già lavorando a un altro bando, previsto per l’inizio del 2020, che stanzia 10 milioni di euro per il sostegno alle giovani coppie o famiglie che già vivono o decidono di andare a vivere in montagna, che potranno avere contributi fino a 30mila euro per l’acquisto o la ristrutturazione della casa. Poi i nuovi cantieri sulla E45, arteria fondamentale per crescita e sviluppo delle comunità locali, e il punto su quelli in corso.

Questi i temi principali al centro della Conferenza regionale della Montagna voluta dalla Regione, oggi al secondo appuntamento a Bagno di Romagna (Forlì-Cesena) dopo la prima tappa che si era svolta lo scorso luglio ad Alto Reno Terme, nel bolognese.

Dalla cultura allo sport, dalla sanità al turismo, dalla scuola alla formazione – solo per citare alcuni settori di intervento – ammontano a quasi un miliardo di euro le risorse attivate dal 2016, attraverso fondi regionali, nazionali ed europei, per lo sviluppo delle aree montane. Zone nelle quali nell’ultimo decennio si è interrotta l’emorragia della popolazione. Complessivamente, nel 2018 è arrivata a circa 462mila residenti (+3% rispetto al 2008). Sono 52mila le imprese totali, per quasi 140 mila addetti.

 

Irap dimezzata e azzerata per le nuove imprese: pronto il bando per la richiesta di contributi

Nel corso della Conferenza è stata annunciata l’approvazione, da parte della Giunta regionale, del bando che consentirà di attuare, tramite contributi, il sistema di “rimborso” dell’Irap per circa 12mila tra imprese e lavoratori autonomi, in 100 comuni montani di tutto il territorio emiliano-romagnolo. A oggi, infatti, in base alle disposizioni nazionali, non è consentito alla Regione ridurre direttamente e semplicemente le aliquote dell’imposta. Ed è per questo che, volendo assicurare un equivalente beneficio ai soggetti interessati, si è deciso di attivare un sistema di “rimborso”: in particolare, attraverso l’approvazione di una legge dedicata, è previsto un contributo pari al 100% del valore dell’imposta lorda dovuta nel 2017 fino a 1.000 euro, a cui aggiungere il 50% per gli importi maggiori di 1.000 euro e fino a un massimo di 5.000 euro.

Inoltre, le nuove imprese, insediate a partire dal 1^ gennaio 2018, potranno godere di un’esenzione totale fino a un massimo di 3.000 euro l’anno di imposta dovuta, per tre anni, concessa con unico atto a coprire subito il triennio.

Più in generale, il contributo sarà raddoppiato in caso di esercizi polifunzionalistart up innovative o imprese in possesso del marchio “slot free E-R”. I soggetti beneficiari dovranno continuare a svolgere l’attività nei territori montani regionali per tutto il periodo dell’agevolazione.

Il contributo riguarderà tre anni di competenza Irap: 2019, 2020 e 2021. Sarà assegnato tramite il meccanismo del credito d’imposta, in accordo con l’Agenzia delle Entrate.

Nei prossimi giorni sarà on line un portale dedicato, a cui tutti gli operatori potranno accedere per avere informazioni e scaricare documentazione e modulistica. Nonostante il quadro normativo nazionale, si è cercate di facilitare le procedure quanto più possibile: con un’unica domanda si accederà direttamente al beneficio per i tre anni individuati. A seguito del bando ciascuna impresa o lavoratore autonomo potrà quindi presentare la propria richiesta per il periodo indicato.

 

Il punto sull’E45: cantieri e ammortizzatori sociali

L’E45 ha bisogno di interventi urgenti di adeguamento dell’asse per aumentarne i livelli di sicurezza, e lo dice il Piano regionale integrato dei trasporti (Prit). In particolare, si ritiene necessario un intervento di risanamento della sovrastruttura stradale, con priorità per il tratto Ravenna-Borello, e un intervento di riqualificazione, comprensivo di lavori per l’adeguamento delle barriere di sicurezza, dei ponti e viadotti, delle gallerie nel tratto Borello-confine regione Toscana. Opere, queste, per cui devono essere assicurati fondi statali adeguati e costanti nel tempo.

Rispetto allo stato attuale dei lavori, Anas SpA ha avviato un piano di manutenzione straordinaria per potenziare e riqualificare l’arteria; sono in corso 20 cantieri – per un totale di circa 45 milioni – per interventi di risanamento della pavimentazione e di sicurezza. Per i 9 cantieri programmati, alcuni dei quali verranno attivati a breve e che vedranno principalmente lavori di risanamento profondo e sui viadotti, è stimato un costo di circa 33 milioni.

Per quanto riguarda il risvolto economico legato alla chiusura alla circolazione del Viadotto Puleto sull’E45, la Regione, assieme ai territori coinvolti, si è subito attivata affinché fossero garantite adeguate tutele ai lavoratori attraverso gli ammortizzatori sociali.

Il presidente Bonaccini lo scorso giugno ha inviato all’allora ministro del Lavoro una proposta di riparto dei 10 milioni messi a disposizione dal Governo con il Decreto “Crescita”; proposta che è stata condivisa con Toscana e Umbria, le altre due regioni coinvolte. Per l’Emilia-Romagna è previsto un finanziamento di 5,6 milioni, ma l’accesso alle risorse è subordinato all’emanazione, da parte del Governo, del decreto di ripartizione. L’intervento di sostegno al reddito riguarda aziende che operano nei territori dei Comuni di Bagno di Romagna, Cesena, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina, Verghereto, Roncofreddo, Sogliano al Rubicone, Sant’Agata Feltria.

 

Fondi per l’acquisto e la ristrutturazione della casa

Incentivare la residenzialità in aree montane disagiate attraverso la possibilità di acquistare la prima casa in proprietà (limitatamente ad alloggi o immobili già esistenti, senza consumo ulteriore di suolo) o di recuperare il patrimonio edilizio esistente, o per un mix delle due finalità (acquisto e ristrutturazione).

Questa la finalità del bando da 10 milioni di euro a cui lavora la Regione: interesserà persone fisiche già residenti in comuni montani, o che si impegnano a prendervi la residenza entro una certa data. Il contributo massimo sarà pari al 50% delle spese sostenute – con un limite massimo di 30mila euro – per i costi di acquisto o di ristrutturazione.

 

Programma e protagonisti della giornata

L’appuntamento di oggi, come il precedente a Porretta, è stato l’occasione per ascoltare le storie e le esperienze di chi in montagna vive, studia, lavora e fa impresa. Giovani, medici, dirigenti hanno infatti raccontato le loro esperienze; presente anche Alberto Tomba, ospite d’eccezione e testimonial dell’Appennino emiliano-romagnolo.

Ad aprire la Conferenza il sindaco di Bagno di Romagna, Marco Baccini; sono seguiti i saluti di Daniele Valbonesi, consigliere Provincia di Forlì-Cesena, e di Michele De Pascale, presidente della Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria della Romagna. Presenti gli assessori regionali Emma Petitti, Sergio Venturi, Patrizio Bianchi, Andrea Corsini, Massimo Mezzetti, il sottosegretario Giammaria Manghi. Ha chiuso i lavori il presidente Stefano Bonaccini.

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pubblicato il 2019/09/19 16:38:38 GMT+1 ultima modifica 2019-09-19T16:38:38+01:00

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