venerdì,  11 ottobre 2019

Pesca e acquacoltura, a Ferrara il debutto di Sealogy: primo salone italiano della Blue economy

L'assessore Caselli: "Al lavoro per valorizzare la filiera ittica nel segno dell'innovazione e della sostenibilità". Dal 2017 già investiti 15 milioni per oltre 210 progetti

caselli  sealogy 11 ottobre 2019Un grande evento fieristico che guarda al mare e alle sue risorse come motore di sviluppo socio-economico per il territorio nel segno dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, con un particolare focus sulla valorizzazione della filiera ittica di qualità e della piccola pesca artigianale.  

 

Il tutto arricchito da un fitto calendario di incontri B2B, convegni e seminari per addetti ai lavori e un’intera giornata, quella conclusiva, aperta al grande pubblico, con la possibilità di partecipare a laboratori del gusto, esibizioni di show cooking, visite guidate nei luoghi di produzione e trasformazione del pescato e talk show che vedranno come protagonisti i portatori di interesse (stakeholder), in primis i pescatori, con le loro storie personali e professionali.

 

É il biglietto da visita di Sealogy, l’innovativa rassegna organizzata da Ferrara Fiere che da venerdì 6 a domenica 8 marzo 2020 sancirà il debutto del capoluogo estense come capitale italiana e polo europeo della Blue economy. Un comparto, l’economia del mare, dalle grandi potenzialità e che, oltre a pesca e acquacoltura, abbraccia altri settori economici importanti per l’Emilia-Romagna e l’intero bacino del Medio e Alto Adriatico come la cantieristica, le biotecnologie e le energie rinnovabili, il turismo costiero e crocieristico, le attività offshore, tanto per citare quelli principali.

La presentazione

Il programma della rassegna e gli interventi della Regione per il sostegno e lo sviluppo della filiera ittica nella prospettiva della ‘Blue growth’, ovvero la crescita blu, sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa a Bologna dall’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Simona Caselli, e dal presidente di Ferrara Fiere, Filippo Parisini. All’incontro erano presenti anche il project manager di Sealogy, Alessandra Atti, il vicepresidente di Flag Costa dell'Emilia-Romagna, Sergio Caselli, e il referente di Alleanza Cooperative Pesca Emilia-Romagna, Vadis Paesanti.

Quanto vale la Blue economyBarca pesca porto

La Blue economy in Europa - secondo i dati resi noti dagli organizzatori della prima edizione di Sealogy - dà lavoro a circa 3,5 milioni di persone, l’1,6% degli occupati Ue, e genera un valore aggiunto lordo che sfiora i 570 milioni di euro, con ampi margini di crescita. In Italia le imprese operanti nelle attività collegate all’ambiente marino e iscritte nei registri delle Camere di commercio ammontavano a fine 2017 a quasi 200.000 unità, pari al 3,2% sul totale. 

 

Guardando in particolare all’Emilia-Romagna le aziende impegnatenel settore sono circa 26 mila, circa il 9% sul dato complessivo nazionale; oltre 11.700 di queste hanno sede in una provincia affacciata sulla Costa adriatica e occupano circa 54.000 addetti. Quelle operanti nei settori della pesca e acquacoltura superano quota 2.160, per un totale di oltre 3.500 addetti.

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pubblicato il 2019/10/11 14:51:44 GMT+1 ultima modifica 2019-10-11T14:51:44+01:00

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