venerdì,  15 marzo 2019

Montagna, al via il tour del presidente Bonaccini: prima tappa l'Appennino Reggiano

Taglio dell'Irap per le aziende, 3,3 milioni per la viabilità, 8,2 milioni per la sicurezza del territorio. Il sottosegretario Manghi inaugura la Variante di Ponterosso

Variante Ponterosso/1 (Tour montagna 13/03/2019)Taglio dell’Irap per le imprese di montagna e azzeramento per quelle di nuovo insediamento, grazie a 36 milioni di euro di risorse regionali; nuovi investimenti per la viabilità   e la difesa del suolo, mentre proseguono i lavori per la diffusione della banda ultra-larga.  

E’ partito oggi dall’Appenino Reggiano il tour del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nei comuni montani: un viaggi di ascolto e di proposta per una nuova stagione di crescita e di sviluppo di queste aree. La prossima settimana, giovedì 21 sarà nell’Appenino modenese e venerdì 22 in quello parmense.

Prima tappa a Castelnovo Monti, dove nel primo pomeriggio Giammaria Manghi, sottogretario alla Presidenza della Regione, Giorgio Zanni, sindaco di Castellarano e presidente della Provincia di Reggio Emilia ed Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti  hanno inaugurato la Variante di Ponterosso lungo la strada statale 63.

Gli interventi per la viabilità e la sicurezza del territorioVariante Ponterosso/2 (Tour montagna 13/03/2019)

Nel 2018  la Regione ha messo a disposizione dei Comuni montani e della Provincia di Reggio Emilia oltre 2,4 milioni di euro, per interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza delle strade di montagna e ulteriori 960 mila euro sono in corso di erogazione per il 2019 per interventi sulle strade provinciali. Interventi  che si affiancano a quelli per rafforzare altre vie di collegamento, non meno importanti, quali quelle digitali, grazie al Piano banda ultra-larga, e a quelli per la messa in sicurezza del territorio: dal 2015 a oggi 16,5 milioni per 174 interventi nelle aree della montagna reggiana.  Ulteriori risorse per contrastare il dissesto potranno arrivare dal nuovo Programma di protezione civile che la Regione proporrà nei prossimi giorni al Dipartimento nazionale e che prevede per la messa in sicurezza del territorio reggiano e la prevenzione del rischio idrogeologico 8,2 milioni di euro per 36 cantieri.

Verso una nuova fiscalità di vantaggio per le imprese di montagna

Una nuova stagione di politiche per la montagna che sempre di più deve affermarsi come luogo in cui tornare a investire, contro lo spopolamento. Un tema al centro dei diversi appuntamenti di Bonaccini: le visite alla Latteria sociale di Bismantova (Castelnovo Monti) e allo stabilimento ceramico Rondine Sadon, a Buvolo di Vetto, e in serata gli incontri con il mondo imprenditoriale a Ramiseto, nel Comune di Ventasso, e ancora a Castelnovo.

Il programma d’area La montagna del latte Parmigiano Reggiano, forme, caseificio

Nuove opportunità di crescita anche grazie all’accordo di programma per la strategia d’area dell’Appennino Emiliano “La Montagna del Latte”, soscritto tra Regione, Provincia e Unione dei Comuni dell’Appennino reggiano nel dicembre scorso. Un investimento complessivo di 28 milioni di euro (3,7 dallo Stato, 17 dalla Regione tramite fondi europei, 6 da privati e 1,3 da enti locali) per un pacchetto di interventi che puntano a rafforzare i servizi ai cittadini, migliorare le infrastrutture scolastiche, sostenere il turismo. In primo piano ilprogetto di filiera “Il Crinale”. Finanziato da oltre 3 milioni di euro del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 su un costo totale di 7,4 milioni, il progetto interessa 27 allevamenti zootecnici e 10 caseifici e si propone disviluppare la filiera dei derivati della trasformazione del latte in Parmigiano Reggiano puntando, in particolare, a una maggiore distintività del prodotto ottenuto nelle aree montane dell’Appennino reggiano.

Un impegno per le aree appenniniche da parte della Regione confermato anche dalla scelta di portare le risorse per il Fondo regionale per la montagna: dai 3 milioni del 2015 ai 6 del 2018, per un totale di 20 milioni di euro.

Il Programma regionale per la montagna mette a disposizione fino al 2020 circa 800 milioni di euro: risorse trasversali per combattere il dissesto idrogeologico, valorizzare le risorse ambientali, sostenere le imprese e il lavoro. Senza dimenticare il turismo e la dotazione di servizi, a partire da quelli sociali e sanitari.

 

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pubblicato il 2019/03/15 17:15:51 GMT+1 ultima modifica 2019-03-15T17:15:51+01:00

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