venerdì,  22 marzo 2019

Innovazione, dal 2014 investiti in Emilia-Romagna oltre 2,6 miliardi in 6.500 progetti

L'assessore Costi: "Create opportunità di occupazione e di formazione per migliaia di ricercatori e lavoratori"

archivio Agenzia di informazione e comunicazione Giunta regionaleIn Emilia-Romagna sono stati investiti quasi 2,6 miliardi di euro in 6.500 progetti, a favore di imprese, università e centri di ricerca, enti di formazione ed enti locali nel periodo compreso tra 2014 e i primi due mesi del 2019.
I finanziamenti sono stati concessi nell’ambito della Strategia di specializzazione intelligente, S3, prevista dai regolamenti comunitari per il periodo di programmazione dei fondi europei 2014-2020.
Questi dati sono stati elaborati da Aster, attraverso un sistema di monitoraggio pubblico (https://www.regione.emilia-romagna.it/s3-monitoraggio/) che fornisce tutti gli aggiornamenti per misurare i risultati raggiunti e per l’analisi dei contributi della Regione Emilia-Romagna.

Che cosa è stato finanziato

Secondo i dati elaborati, il 43% dei progetti monitorati sono relativi a ‘ricerca’ e ‘innovazione’. Ad essi si aggiungono gli ‘investimenti produttivi’ utili per assorbire e mettere a valore i risultati dell’innovazione.
Alle imprese sono andati i due terzi dei contributi pubblici concessi, 736 milioni di euro su 1.133 milioni: di questi oltre 730 milioni provengono dalla Regione, in larga misura riconducibili ai fondi strutturali europei, mentre oltre 372 milioni provengono dai bandi finanziati con risorse nazionali o del programma Horizon 2020.
Dal punto di vista settoriale, l’ambito della Meccatronica e motoristica è nettamente prevalente per le attività di R&S, rappresentando il 30% del totale dei progetti e quasi il 40% in termini di risorse finanziarie. Anche gli altri due ambiti identificati dalla S3 come portanti nell’economia regionale - Agroalimentare ed Edilizia e costruzioni – hanno un peso importante (circa il 15% ciascuno), mentre i due ambiti emergenti – Industrie della salute e del benessere e Industrie culturali e creative - seguono a distanza rispettivamente con il 12 e l’8%. Se invece si considerano tutte le tipologie di progetti, aumenta il peso dell’ambito Agroalimentare anche grazie alla consistenza delle risorse del Programma regionale di sviluppo rurale.

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pubblicato il 2019/03/22 13:53:00 GMT+2 ultima modifica 2019-03-22T16:37:00+02:00

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