lunedì,  15 luglio 2019

Strade, scuole, impianti sportivi, centri di aggregazione: dalla Regione 2,5 milioni di euro per i Comuni medio piccoli

Bando aperto dal 17 luglio al 31 agosto. Contributi fino a 100 mila euro per progetto. Manghi: “Opere necessarie, interveniamo lì dove il Governo taglia”

Sede della Regione, ingresso palazzo GiuntaStrade, scuole, impianti sportivi, spazi di aggregazione socio-culturale. La Regione interviene, con un provvedimento inedito, a sostegno dei piccoli Comuni - quelli con meno di 50 mila abitanti - per fornire un aiuto concreto ai bisogni delle comunità dell’Emilia-Romagna. A disposizione 2,5 milioni di euro per contributi regionali fino a 100 mila euro per ciascun progetto presentato e definito direttamente dal singolo Comune, questo il primo elemento di novità, con cui la Giunta regionale andrà poi a negoziare l’intervento appena formata la lista complessiva delle richieste.

Tempi rapidi, quindi, per rispondere subito ai territori con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, in modo particolare nelle realtà che hanno meno opportunità di investimenti e in un contesto generale di continua trasformazione sociale, industriale e di mercato.

Rapidità anche per il bando: aprirà mercoledì 17 luglio e si chiuderà il prossimo 31 agosto.

Tra i criteri, ulteriore elemento di novità, le premialità previste per i progetti presentati dai Comuni che si sono fusi e da quelli delle aree montane o interne, oltre a quelli che possono dimostrare copertura finanziaria e progettazione preliminare entro il 30 settembre di quest’anno, con un cronoprogramma dei lavori a termine entro il 2021.

Il nuovo intervento della Regione è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa dal sottosegretario alla Presidenza, Giammaria Manghi.

Il bando

Il bando - nella cornice della legge regionale numero 5 del 20 aprile 2018 che si propone di integrare i livelli di governo per lo sviluppo dei territori regionali - sarà pubblicato da mercoledì 17 luglio e resterà aperto fino al 31 agosto. I Comuni, con meno di 50 mila abitanti, e le loro Unioni, potranno presentare progetti, cofinanziati dalla Regione fino a un importo di 100 mila euro ognuno (pari all’80% massimo), purché i cantieri partano entro l’anno e si concludano, indicativamente, entro un triennio. Il fine è rafforzare le comunità, rendere questi investimenti funzionali a una rinnovata coesione sociale nelle piccole realtà.

Le domande presentate formeranno una lista di progetti: da questa, Giunta regionale e Comuni le esigenze locali in base ai criteri previsti dal bando.

Come detto, saranno premiati i progetti dei Comuni fusi; quelli delle aree montane o interne; in grado di dimostrare copertura finanziaria, che abbiano iscritto l’intervento nell’elenco annuale delle opere e che abbiano la disponibilità del progetto definitivo da approvare o possano approvare il progetto preliminare entro il 30 settembre 2019. Inoltre, saranno premiati progetti con un cronoprogramma di spesa articolato in un 20% nel 2019, 40% nel 2020, 40% nel 2021 e che presentino l’istanza sostenuta da parte della propria Unione.

Costituiranno elemento premiante anche gli interventi a vantaggio dell’intero ambito territoriale, che possano motivare una particolare qualità di progetto e vantare una elevata rapidità di esecuzione e un elevato grado di eseguibilità dell’intervento.

L’obiettivo è quello di integrare le politiche e sfruttare le opportunità offerte dalle sinergie fra pubbliche amministrazioni, dalle complementarietà e dalle specializzazioni del territorio, in linea con le indicazioni del Patto per il lavoro.

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pubblicato il 2019/07/15 11:20:00 GMT+2 ultima modifica 2019-07-18T10:06:20+02:00

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