giovedì,  27 giugno 2019

Bonifiche, oltre 14 milioni di euro per 518 opere di sicurezza del territorio e contro il dissesto in Appennino

I sette Consorzi reinvestono il 74,2% dei fondi incassati per la montagna. Caselli-Gazzolo: "Un buon lavoro per un risultato record"

Appennino reggianoSono 518 gli interventi in regione – 87 in più rispetto al 2017 e tutti conclusi lo scorso anno - per opere di sicurezza territoriale e contro il dissesto in Appennino. Sono stati realizzati dai sette Consorzi di bonifica dell’Emilia-Romagna che hanno reinvestito nelle aree montane il 74,2% dei contributi di bonifica riscossi in Appennino: oltre 14 milioni di euro sul totale di 18 milioni 950 mila incassati.

È il quadro emerso oggi a Bologna in occasione della Conferenza annuale sull’attuazione del Protocollo d’intesa firmato nel 2013 da Regione Emilia-Romagna, Unione nazionale Comuni ed Enti montani (Uncem), Associazione nazionale Consorzi di bonifica (Anbi) Emilia-Romagna, presenti le assessore alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo, e Agricoltura, Simona Caselli, .

Un’intesa che punta a dare piena applicazione alle disposizioni regionali (legge r. 7/2012) e utilizzare a favore del territorio dell’Appennino i proventi del contributo di bonifica, salva la quota proporzionale relativa alle spese generali di funzionamento dei Consorzi.

Gli investimenti, cresciuti di circa mezzo milione di euro sull’anno precedente, sono serviti per lavori di presidio dei torrenti e fossi minori, consolidamento dei versanti della montagna, manutenzione della vegetazione lungo i corsi d’acqua, delle strade e degli acquedotti di bonifica in diverse località in vari comuni nelle province di Piacenza, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

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pubblicato il 2019/06/27 17:36:47 GMT+2 ultima modifica 2019-06-27T17:36:47+02:00

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