La subsidenza: i dati del report 2011-2016

Migliora la situazione relativa alla subsidenza in Emilia-Romagna: l’abbassamento del terreno (che può avvenire per cause naturali o artificiali) ha visto negli ultimi anni una forte riduzione, come evidenziano i dati dell’ultimo rilievo relativo al periodo 2011-2016.

Lo studio, affidato dalla Regione Emilia-Romagna ad Arpae, mostra che il 18% del territorio di pianura analizzato presenta una riduzione del fenomeno. Nella parte restante la situazione resta stabile rispetto al precedente rilievo (2006-2011).

In particolare, i miglioramenti si segnalano proprio nelle aree storicamente più interessate: decisi, ad esempio, sono quelli relativi alla pianura bolognese, principalmente grazie al maggiore utilizzo di acque di superficie a uso potabile e quindi alla riduzione dei prelievi da falda. Diminuisce la tendenza alla subsidenza anche sull’intera costa regionale.

Il progetto “Rilievo della subsidenza nella pianura emiliano-romagnola” è stato realizzato in due fasi. Nella prima fase (2016-2017), è stata effettuata l’analisi interferometrica di dati radar satellitari con la quale è stato possibile individuare e localizzare i punti di misura, quasi 2 milioni, e stimare le loro velocità medie annue di spostamento (mm/anno). Nella seconda fase del lavoro, conclusa nel 2018, sono stati elaborati i dati acquisiti da 33 stazioni GPS permanenti al fine di calibrare i risultati dell’analisi interferometrica, ed elaborata la carta a curve isocinetiche relativa all’intera area di pianura regionale per il periodo 2011-2016, disponibile su http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/acque/temi/subsidenza e ArpaeEr

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/02/27 17:32:17 GMT+2 ultima modifica 2019-02-27T17:32:17+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina