Personale medico più giovane e turnover da record

I forti investimenti fatti dalla Regione (oltre 24 milioni di euro le risorse stanziate) per il continuo reperimento delle migliori professionalità e il rafforzamento degli organici hanno portato anche a un altro risultato significativo sul versante anagrafico: se nel 2009, infatti, il personale medico con meno di 44 anni rappresentava il 30% della forza lavoro, a fine 2018 sfiora il 40%. Da inizio legislatura ad oggi, poi, il numero complessivo dei dirigenti medici in servizio nelle strutture dell’Emilia-Romagna è aumentato a livello assoluto di oltre 450 unità, mentre - sulla base delle informazioni disponili ad oggi - l’opzione “quota 100” ha coinvolto meno di 40 dirigenti e poco meno di 200 persone nel comparto , mantenendo pertanto costante e fisiologico il flusso dei pensionamenti.

Da primato anche la copertura del turnover, che colloca l’Emilia-Romagna ai vertici in Italia: 120% nel biennio 2017-2018, con punte del 150% per gli infermieri e del 130% per i dirigenti sanitari. Numeri confermati anche nel 2018, anno in cui si è giunti a una copertura del turnover del 121%.

Assunzioni e stabilizzazioni che, insieme al Piano straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa, hanno permesso di raggiungere un altro risultato: in Emilia-Romagna, infatti, visite ed esami sono garantiti per oltre il 98% dei casi nei tempi previsti dalla normativa nazionale (rispettivamente entro 30 e 60 giorni). A fronte di una situazione di partenza che, sempre a inizio legislatura, nel 2015, vedeva garantito entro i termini previsti il 58% delle visite e degli esami strumentali.

In anticipo rispetto all’orientamento nazionale, la programmazione regionale di innovazione e qualificazione del Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna era già orientata su politiche occupazionali volte a contrastare il precariato; politiche a cui è stato dato un ulteriore impulso attraverso le nuove possibilità offerte dal decreto legislativo 75/2017. Vanno in questa direzione tutti i protocolli d’intesa siglati in questi anni con le Organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria e del comparto, l’ultimo dei quali nelle scorse settimane, con il preciso obiettivo di favorire la più ampia stabilizzazione di posizioni di lavoro fino a quel momento coperte attraverso il ricorso a contratti a tempo determinato e/o di natura flessibile.

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pubblicato il 2019/04/08 14:04:33 GMT+1 ultima modifica 2019-04-08T14:04:33+01:00

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