mercoledì,  31 luglio 2019

2 Agosto, l'Emilia-Romagna non dimentica. Bonaccini: "I mandanti per fare piena giustizia"

Il 39^ anniversario della strage alla stazione di Bologna. Il presidente della Regione: "Con i familiari delle vittime per arrivare alla verità"

2 agosto 2019 cartolina“Le commemorazioni per la strage alla Stazione di Bologna arrivano quest’anno in un momento che vede aperti ben due processi: quello a carico dell’ex Nar Gilberto Cavallini e, per la prima volta, quello sui mandanti, un capitolo quest’ultimo fondamentale per capire cosa sia successo davvero il 2 agosto di trentanove anni fa e arrivare alla piena verità”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in occasione dell’anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, con le iniziative in ricordo delle vittime, e della giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi.

“Il 2 agosto di ogni anno rappresenta il momento del cordoglio, del ricordo di chi perse la vita e di chi rimase ferito- afferma Bonaccini-. Ma cordoglio e ricordo non possono essere disgiunti dalla doverosa ricerca della verità, dopo anni di depistaggi e un percorso processuale e politico lungo e sofferto, che ancora non vede un punto di arrivo. Solo così, individuando le responsabilità ultime di quei terribili fatti che hanno insanguinato il nostro Paese, colpendo in maniera terribile Bologna e con lei l’intera comunità regionale, seminando morte, dolore e minacciando le basi stesse della convivenza civile e democratica, potremo rendere davvero giustizia alle 85 vittime, ai 200 feriti, alle loro famiglie”.

“Fino ad allora- prosegue- come Regione continueremo il nostro impegno, a fianco dell’Associazione dei familiari delle vittime e delle altre Istituzioni. Un impegno che ha portato a un risultato importante. Mi riferisco alla digitalizzazione dei fascicoli processuali sui fatti di terrorismo, eversione e stragismo giudicati dalla Corte d’Assise di Bologna a partire dal 1971, tra cui, appunto, quello relativo alla strage alla Stazione di Bologna”.

Una vera e propria opera di salvataggio archivistico, sostenuta dalla Regione e dall’Istituto regionale per i beni culturali (IBC), in collaborazione con l’Archivio di Stato di Bologna e grazie al prezioso lavoro dei volontari dell’Auser, che ha permesso di rendere disponibile alla consultazione presso lo stesso Archivio di Stato materiale di straordinaria importanza.

“Un lavoro complesso e delicato- sottolinea il presidente- che ci rende orgogliosi, non solo per il prezioso valore di documentazione a disposizione di studiosi, storici, giornalisti, ma anche per il contributo concreto che ha dato e potrà continuare a dare al lavoro degli stessi magistrati impegnati nelle indagini, fornendo loro strumenti di consultazione più completi e veloci. Un lavoro che mi auguro possa rappresentare un punto di riferimento anche sul piano nazionale per altre analoghe iniziative, relative ai tanti fatti eversivi che hanno colpito il nostro Paese”.

“Tenere vivo il ricordo di questi fatti drammatici- conclude Bonaccini- combattere l’oblio e l’indifferenza, a beneficio in particolare delle giovani generazioni, di quanti in quella lontana estate di quasi quarant’anni fa non erano neanche nati.  Un dovere morale e civile che deve vederci uniti, cittadini e istituzioni, e al quale non vogliamo sottrarci”.

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pubblicato il 2019/07/31 17:36:00 GMT+2 ultima modifica 2019-08-02T10:08:07+02:00

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