sabato,  20 ottobre 2018

Protezione civile, il Centro unificato di Marzaglia (Mo) compie dieci anni

Dalla Regione oltre 500mila euro per renderlo ancora più sicuro e funzionale. Bonaccini: “Presidio fondamentale al servizio della comunità"

10 anni Centro unificato Marzaglia (Mo) - Firma prefetturaIl Centro unificato provinciale di Protezione civile di Marzaglia (Mo) compie 10 anni e festeggia con una giornata di ringraziamento per volontari, enti e operatori e con tante iniziative aperte ai tutti i cittadini. Nel corso dell’evento è stato anche sottoscritto l’accordo tra il presidente Bonaccini e la Prefettura di Modena per trasferire a Marzaglia la Sala Unificata Operativa in caso di emergenza.

E per renderlo ancora più efficiente, il centro sarà ristrutturato con un intervento di oltre 727 mila euro - 500 mila stanziati dalla Regione, i restanti dalla Provincia di Modena- che prevede una nuova distribuzione degli spazi e opere di adeguamento sismico e di efficientamento energetico degli edifici. 

All’iniziativa di Marzaglia hanno partecipato questa mattina il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, insieme al sindaco di Modena e presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli, al prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, e al direttore dell’Ufficio volontariato del dipartimento della Protezione civile, Roberto Giarola.

Gli interventi nel Centro

10 anni Centro unificato Marzaglia (Mo) - CerimoniaIl Centro è stato riorganizzato e ampliato grazie a nuovi edifici comunali, concessi gratuitamente per vent’anni alla Consulta provinciale del volontariato e all’Agenzia per la sicurezza territoriale e di protezione civile. La ristrutturazione degli edifici prevede lavori di adeguamento sismico ­- rafforzamento dei pilastri, allargamento delle fondazioni e collegamento tra gli elementi strutturali principali - e alle norme antincendio del magazzino e dell’autorimessa dove sarà installato anche un impianto fotovoltaico. Saranno inoltre eseguite opere di manutenzione all’interno della palazzina e della casa dell’ex custode dove verrà realizzata una sala server. All’esterno sarà realizzata una nuova pavimentazione e illuminazione, oltre all’installazione di un impianto di videosorveglianza.

Gli interventi per il nodo idraulico modenese

È di oltre 41 milioni di euro il pacchetto di interventi in corso o in progettazione nella provincia di Modena per le opere di sicurezza del nodo idraulico, colpito dalla tragica alluvione del gennaio 2014. Comprendono nuove risorse per 5 milioni di euro, messe a disposizione dalla Regione e frutto di risparmi su programmi già conclusi. Permetteranno di finanziare tre maxi-cantieri sui fiumi Secchia, Panaro e sul torrente Tiepido.

A metà novembre, inoltre, partirà il secondo stralcio di lavori per la sistemazione delle difese spondali del fiume Secchia, per 12 milioni 800 mila euro.

Il primo, per 6 milioni 770 mila euro, è stato avviato nel mese di luglio lungo il tratto che corre nei comuni di Campogalliano, Modena e Soliera, fino all’attraversamento della linea dell’Alta Velocità ferroviaria (Tav). In tutto sono 115 i cantieri per la messa in sicurezza idraulica conclusi e 65 gli interventi di ripristino delle opere pubbliche terminati nel territorio modenese.

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