Le materie e le competenze oggetto di maggiore autonomia

Salute

Nel rispetto dei vincoli di bilancio, viene concessa alla Regione una maggiore autonomia finalizzata a:

  • rimuovere i vincoli di spesa specifici nella gestione del personale al fine di valorizzare le risorse umane e di migliorare l’assetto organizzativo delle strutture sanitarie;
  • programmare l’accesso alle suole di specializzazione e le borse di studio per i medici specializzandi e la loro integrazione nel sistema aziendale. E’ prevista la possibilità, attraverso accordi con le Università, di stipulare contratti a tempo determinato di “specializzazione lavoro” alternativi alle Scuole di specializzazione. Questo consentirà di rendere il sistema più coerente con le specifiche esigenze del territorio in merito alla formazione dei futuri medici;
  • l’espletamento delle funzioni attinenti il sistema tariffario, di rimborso, di remunerazione e di compartecipazione alla spesa, limitatamente ai soli assistiti residenti in Emilia-Romagna;
  • definire il sistema di governance delle Aziende e degli Enti del Servizio sanitario regionale, per garantire un assetto organizzativo efficiente della rete ospedaliera e dei servizi territoriali e di supporto, nonché delle relative forme di integrazione;
  • adottare decisioni basate sull’equivalenza terapeutica dei medicinali, sottoponendo all’Agenzia Italiana del Farmaco un documento recante le valutazioni tecnico-scientifiche in merito a tali decisioni;
  • definire le forme della distribuzione diretta dei farmaci ai pazienti che richiedono un controllo ricorrente, in assistenza domiciliare, residenziale o semiresidenziale, alle dimissioni;
  • programmare gli investimenti edilizi e tecnologici in ottica pluriennale, con tempi certi e risorse adeguate;
  • istituire e gestire fondi sanitari integrativi.

 

Tutela dell'ambiente e dell'ecosistema

Alla Regione viene concessa autonomia organizzativa e legislativa per:

  • decidere a chi assegnare le funzioni amministrative non attribuite con legge dello Stato a organi o enti di livello statale, ad esclusione delle funzioni fondamentali di Comuni, delle Province e delle Città metropolitane, di cui, con proprie leggi, può stabilire norme di principio relative all’organizzazione e allo svolgimento delle funzioni amministrative loro attribuite;
  • disciplinare l’organizzazione e lo svolgimento delle funzioni amministrative anche attraverso propri enti e agenzie strumentali;
  • proporre l’adozione di regolamenti e di atti amministrativi generali di competenza dello Stato o di organi ed enti di livello statale sulla base di specifiche esigenze riferibili al proprio territorio.

Sono attribuite alla Regione le seguenti funzioni in materia di difesa del suolo e della costa, bonifica siti contaminati, aree protette, acqua, qualità dell’aria:

  • programmazione triennale
  • degli interventi di difesa del suolo e della costa regionali;
  • degli interventi finalizzati alla bonifica dei siti contaminati di interesse regionale, nonché alla rimozione dell’amianto;
  • degli interventi finalizzati alla conservazione e valorizzazione delle aree protette regionali e dei siti della Rete Natura 2000;
  • degli interventi finalizzati all’attuazione delle misure previste dal Piano di tutela delle acque;
  • degli interventi finalizzati all’attuazione delle misure previste dai Piani di risanamento della qualità dell’aria.
  • Sottoscrizione di accordi con altre Regioni per consentire l’ingresso nel proprio territorio dei rifiuti che derivano dal trattamento dei rifiuti urbani non differenziati destinati agli impianti di smaltimento situati nel territorio regionale, con la possibilità di fissare un’addizionale progressiva e proporzionata ai quantitativi
  • Sottoscrizione, con enti pubblici, imprese, soggetti pubblici o privati ed associazioni di categoria, di accordi e contratti di programma che abbiano ad oggetto la gestione, anche sperimentale, di attività ed impianti finalizzati a trattare, ai fini di una loro valorizzazione, rifiuti e acque reflue
  • Individuazione degli ambiti territoriali ottimali per il superamento della frammentazione della gestione integrata dei rifiuti urbani

Politiche del lavoro

Per rafforzare qualità ed efficacia delle politiche attive per il lavoro, alla Regione vengono riconosciute:

  • competenza legislativa per regolare e differenziare le prestazioni di politica attiva regionali rispetto a quelle di politica passiva erogate dallo Stato (ammortizzatoti sociali), per aumentarne l’efficacia e renderle coerenti quanto alla durata;
  • autonomia legislativa e organizzativa in materia di politiche attive del lavoro ovvero misure personalizzate, incontro domanda/offerta di lavoro, consulenza e promozione della mobilità professionale, accompagnamento al lavoro e alla formazione, consulenza e accompagnamento all’avvio di impresa, consulenza orientativa, azioni di accompagnamento al collocamento mirato, presa in carico integrata e supporto all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili, formalizzazione e certificazione delle competenze;
  • risorse finanziarie stabili per garantire una qualità delle prestazioni a sostegno del lavoro in linea con i migliori standard europei;
  • la competenza legislativa per introdurre e disciplinare misure complementari di controllo sulle materie oggetto di regolazione regionale, a partire dai tirocini. Le funzioni di vigilanza vengono esercitate in raccordo con il competente Ispettorato territoriale del lavoro.


 

Istruzione

Per una efficace programmazione dell’offerta di istruzione regionale, coerente con specificità e fabbisogni del territorio regionale, la Regione potrà:

  • adottare un Piano pluriennale, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, per definire la dotazione dell’organico e l’attribuzione alle autonomie scolastiche;
  • costituire un fondo regionale per consentire:
  • l’integrazione dell’organico
  • la definizione di ulteriori posti in deroga;

 

Per qualificare l’offerta di istruzione professionale e di istruzione e formazione professionale, innalzare le competenze dei giovani in coerenza con le opportunità occupazionali del territorio e rispondere alla domanda di competenze e professionalità del sistema delle imprese, alla Regione è riconosciuta:

  • la competenza legislativa a definire, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, le modalità organizzative e attuative idonee a realizzare un Sistema integrato di istruzione professionale e di istruzione e formazione professionale, anche attraverso l’utilizzo delle dotazioni organiche aggiuntive a seguito dell’istituzione del fondo regionale

 

Con l’obiettivo primario di rafforzare la formazione tecnica post-diploma rispondendo alla domanda di tecnici specializzati del sistema economico-produttivo locale contribuendo allo sviluppo del territorio, alla Regione viene attribuita la competenza per:

  • definire l’organizzazione delle fondazioni ITS qualificando lo sviluppo delle relazioni fra autonomie scolastiche e formative, istituzioni universitarie e sistema delle imprese e il raccordo fra istruzione tecnica superiore e formazione universitaria professionalizzante.

 

Per garantire l’attivazione di percorsi universitari in grado di rispondere al bisogno dinamico di competenze del mondo del lavoro e del sistema economico produttivo regionale, accrescendo il livello di partecipazione dei giovani all'istruzione universitaria, la Regione potrà:

  • programmare, d’intesa con la Conferenza Regione-Università, l’attivazione di un’offerta integrativa di percorsi universitari per favorire lo sviluppo tecnologico, economico e sociale del territorio;
  • istituire un Fondo integrativo pluriennale regionale per la didattica;
  • istituire un Fondo integrativo pluriennale regionale a favore della ricerca e dello sviluppo della Terza missione perseguito dagli atenei, ovvero l’applicazione diretta, la valorizzazione e l’impiego della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della collettività.

 

Piano per l’edilizia scolastica. Per garantire qualità e sicurezza delle scuole, La Regione potrà varare un Fondo pluriennale nel quale confluiscono le risorse dei fondi nazionali per:

  • adeguamento e miglioramento sismico delle strutture;
  • realizzazione di laboratori per la didattica;
  • adeguamento degli spazi alla popolazione scolastica regionale.

 

Diritto allo studio. Per garantire stabilmente e strutturalmente il diritto allo studio attraverso incentivi economici e servizi integrati adeguati, la Regione potrà varare Fondi pluriennali regionali per:

  • diritto allo studio scolastico;
  • diritto allo studio universitario.

 

Rapporti internazionali e con l'Unione europea (addendum)

Governo e Regione Emilia-Romagna si impegnano a rafforzare le forme di partecipazione delle autonomie territoriali al consolidamento dell’Unione europea e all’intensificazione delle relazioni transfrontaliere e della cooperazione transfrontaliera delle collettività e autorità territoriali.

Sarà rafforzata la formazione degli atti normativi comunitari, nelle materie oggetto di autonomia differenziata. Il Governo si impegna a sostenere l’azione della Regione nella politica europea in materia di strategie macro-regionali, anche supportando il ruolo svolto dalla Regione quale autorità capofila nello sviluppo della regione Eusair.

Il Governo si impegna a presentare un disegno di legge sull’autorizzazione alla ratifica dei Protocolli aggiuntivi alla Convenzione quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettività e autorità territoriali, per consentire alla Regione di operare più incisivamente. Inoltre, il Governo assicurerà un maggiore coinvolgimento della Regione nelle controversie di diritto europeo che la riguardano direttamente.

Obiettivo comune Governo-Regione è favorire il processo di integrazione europea e di sviluppo della regione euro-mediterranea e della regione alpina.

A tal fine il Governo e la Regione si impegnano a sviluppare forme di collaborazione e di reciproca consultazione, per quanto riguarda le decisioni che, assunte a livello di Unione, possono riguardare specificamente la Regione Emilia-Romagna.

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pubblicato il 2018/02/28 12:56:44 GMT+2 ultima modifica 2018-02-28T12:58:22+02:00

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