Il progetto della Regione

La Regione, assieme al Centro Regionale di riferimento per i Trapianti, dopo aver valutato le potenzialità organizzative e professionali sviluppate dai diversi centri e le esperienze di prelievo e donazione a cuore fermo già effettuate dal Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, dal Bufalini di Cesena, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, dal Policlinico di Modena e dall’Ospedale Sant’Agostino Estense di Baggiovara (Mo), ha voluto avviare un programma di incentivazione dell’attività di donazione a cuore fermo.
Programma che avrà un sostegno economico di circa 300mila euro annui a favore delle sedi di donazione e trapianto, a copertura dei costi relativi ai materiali impiegati per le tecniche di riperfusione degli organi. 

Considerata l’esperienza maturata sui temi della donazione sia a cuore battente che a cuore fermo dall’équipe dell’Unità Operativa Anestesia-Rianimazione del Bufalini di Cesena, si è deciso che sarà questo Centro a fare da promotore per la diffusione del programma in altre Aziende dell’Emilia-Romagna. La funzione di programmazione e monitoraggio dell’attività di donazione a cuore non battente sarà svolta in modo sinergico dalla Direzione generale Cura della persona, Salute e Welfare della Regione e dal Centro Regionale di riferimento per i Trapianti (CRT). Le due strutture trasmetteranno con cadenza semestrale alla Giunta una relazione sul lavoro svolto.

In Emilia-Romagna, il numero dei donatori utilizzati è cresciuto progressivamente negli ultimi anni: erano 99 nel 2014, sono stati 118 nel 2015. Nel 2016 hanno raggiunto quota 142; nel 2017 si è verificata una leggera flessione nei donatori utilizzati, 122, nonostante un aumento delle segnalazioni di potenziali donatori rispetto agli anni precedenti. Questo risultato è dovuto all’innalzamento dell’età media dei donatori, compresa tra i 63 e i 64 anni, e la conseguente qualità degli organi donati. Ciò ha inciso sul calo rilevato nei trapianti tra il 2016 (367 effettuati tra Bologna, Modena e Parma) e il 2017 (339 sui tre centri). Nei primi sei mesi del 2018 si riportano 136 segnalazioni di potenziali donatori a fronte di 180 trapianti distribuiti nei tre centri (fegato 59, cuore 12, rene totale 105 - di cui 18 da donatore vivente -, polmoni 4).

Azioni sul documento

pubblicato il 2018/07/26 14:13:10 GMT+1 ultima modifica 2018-07-26T14:13:10+01:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina