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mercoledì,  18 luglio 2018

Cooperazione, oltre 5 mila imprese e 242 mila addetti. Bonaccini: "Contrasteremo con forza le coop spurie o fittizie

A Bologna la 3^ Conferenza regionale del settore. Occupazione cresciuta in un anno del 1,5%: il 20% delle coop sono femminili

Conferenza regionale coop 2018Imprese cooperative protagoniste tra mercato e solidarietà. Luoghi dove è possibile tenere insieme competizione ed efficienza con i valori di inclusione sociale, dando al contempo un importante contributo economico e occupazionale. È questo il sistema della cooperazione emiliano-romagnolo che conta oltre 5 mila imprese, di cui il 20% sono femminili, che fanno registrare una crescita dell’occupazione dell’1,5%, per oltre 242 mila addetti complessivi. Il fatturato made in Emilia-Romagna delle coop rappresenta un terzo di quello prodotto in Italia.
È questa la fotografia del settore in Emilia Romagna emersa oggi a Bologna, durante la 3^ Conferenza regionale della cooperazione, incentrata sul tema “La cooperazione per una società sostenibile”. Nell’occasione, è stato presentato il rapporto biennale sullo stato della cooperazione in Emilia-Romagna. L’appuntamento prende spunto, come ogni anno, dalla Giornata Internazionale del cooperativismo indetta dall’Onu, dedicata al “consumo sostenibile e la produzione di beni e servizi”, come tracciato nell’Agenda Onu 2030.
“Oggi, con il Patto per il Lavoro, e quindi il confronto e la condivisione con tutte le parti sociali, e gli obiettivi che la Regione si è data su sviluppo sostenibile, scelte ambientali e green economy, più ambiziosi rispetto anche a quelli fissati dall’Unione europea, ci stiamo misurando con una grande sfida, ovvero il ridisegno di un sistema produttivo nel quale la sostenibilità ambientale sia connaturata alla sostenibilità sociale ed economica. Grazie alla responsabilità nei confronti delle comunità e dei territori- ha evidenziato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini- le cooperative possono giocare un ruolo chiave in questo processo. Possono avere un ruolo da protagonista nella transizione a uno sviluppo più equilibrato tra dimensioni sociali, economiche e ambientali, affermando un modello che mette al centro gli investimenti in ricerca e innovazione, economia circolare, figure manageriali di nuova generazione, competenze digitali e formazione del personale. Questo non solo per ragioni etiche ma anche come straordinaria opportunità di crescita, lavoro, investimento e maggiore occupazione”.

In merito all’impegno della Regione a combattere il fenomeno delle false cooperative, Bonaccini ha aggiunto: “Contrasteremo con forza le coop spurie e lo faremo mettendo in difficoltà chi, aggirando le norme, si trova in vantaggio competitivo rispetto coloro, e sono la maggior parte, opera nel mercato con correttezza. L’Assemblea legislativa regionale ha istituito la Commissione speciale di ricerca e studio sulle cooperative spurie o fittizie, che sta svolgendo audizioni di grande interesse e significato, e altrettanto importante è il lavoro del Tavolo regionale contro le coop spurie nel comparto delle carni. Anche sulla base di quanto sta emergendo, assieme agli esperti occorre mettere a punto meccanismi capaci di prevenire e far emergere le anomalie e individuare abusi e illegalità. E va tenuta alta l’attenzione sociale e delle imprese, per mettere in atto azioni di contrasto, a partire dal controllo delle filiere di fornitura, innanzitutto nei settori più a rischio come le costruzioni, la logistica e l’agroalimentare”.

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pubblicato il 2018/07/18 15:53:05 GMT+2 ultima modifica 2018-07-18T17:13:01+02:00

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