mercoledì,  25 luglio 2018

Agricoltura, via libera dalle Regioni ad aiuti per oltre 22 milioni (+35%) alla coltivazione di barbabietole

L'assessore Caselli: "Molto atteso in Emilia-Romagna, dove ci sono due dei tre zuccherifici italiani rimasti in attività"

bietole zucchero campoOltre 22 milioni di euro a sostegno delle coltivazioni di barbabietole, con un aumento di oltre il 35%.  La commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera allo schema di decreto del ministero delle Politiche Agricole e Forestali che modifica il regime dei sostegni accoppiati per il 2019 aumentando significativamente il sostegno per il comparto della barbabietola di zucchero che passerà da più di 16 milioni di euro a oltre 22 milioni, con un incremento superiore al 35%.

 “Si tratta di un provvedimento molto atteso dal settore, per il quale la Regione si è fortemente impegnata- dichiara con soddisfazione l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli - e che scongiura il rischio della scomparsa di un comparto produttivo strategico, sia dal punto di vista agricolo che industriale. Gran parte dei benefici di questo provvedimento ricadranno nella nostra regione. Non dimentichiamoci che in Emilia-Romagna sono tutt’oggi coltivati circa i due terzi della superficie complessiva nazionale a barbabietole da zucchero e sono presenti due dei tre zuccherifici italiani rimasti in attività, tra cui il più grande gestito dalla cooperativa Coprob”.

“L’aumento del sostegno si applicherà dall’anno 2019. Per il 2018 abbiamo messo a disposizione del comparto 1,2 milioni di euro aggiuntivi con risorse del bilancio regionale– prosegue l’assessore Caselli - Uno sforzo che testimonia l’importanza e la strategicità che come Regione attribuiamo a questo settore. Se vogliamo davvero puntare sull’agroalimentare made in Italy, non possiamo permetterci di perdere la produzione di zucchero in Italia che trova in Emilia-Romagna il suo principale areale produttivo”.

 Il decreto prevede anche un sostanzioso incremento del premio accoppiato per la coltivazione del riso che sta attraversando una pesante crisi di mercato. “In Emilia-Romagna le produzioni di riso sono limitate se comparate a quelle di altre Regioni. Questo non toglie- conclude Caselli - che per alcuni areali del nostro territorio il riso sia una coltura di primaria importanza per molte aziende agricole che potranno ora beneficiare dell’aumento del sostegno”.

 

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pubblicato il 2018/07/25 16:17:00 GMT+1 ultima modifica 2018-07-25T16:17:56+01:00

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