domenica,  2 dicembre 2018

Rinasce il Policlinico di Modena, inaugurati nuovi reparti, ambulatori e studi medici

Interventi a prova di sisma, ma anche più comfort per pazienti e operatori. La fine dei lavori a metà 2019. I finanziamenti della Regione

Policlinico Modena_taglio del nastroTaglio del nastro per la prima importante tranche dei lavori di ristrutturazione   e riqualificazione del Policlinico di Modena. Si tratta delle nuove degenze di Medicina interna e Malattie dell’apparato respiratorio, ma anche di ambulatori e studi medici. Anche l’atrio è stato restituito alla città.

Complessivamente 9mila metri quadrati sui 20mila previsti riportati a nuova vita: il 40% dei lavori, iniziati nel 2016 e il cui completamento è previsto per la metà del 2019. Spazi più sicuri da un punto di vista sismico, ma anche più confortevoli per i pazienti e chi ci lavora quotidianamente. 

Interventi importanti, resi possibili anche grazie alle risorse che la Regione ha destinato al Policlinico: oltre 21 milioni di euro tra fondi dell’Accordo di Programma 2013 e finanziamenti - quasi 19 milioni - concessi dalla struttura commissariale dopo i gravi danni causati al complesso ospedaliero dal terremoto del 2012.

Sicurezza al primo posto

Gli interventi messi in opera hanno avuto lo scopo di raggiungere il massimo miglioramento sismico previsto dalla normativa per un edificio ristrutturato. Ci si è avvalsi delle tecniche più avanzate di dissipazione dell’energia sismica. Si tratta di vere e proprie molle realizzate all’interno delle pareti, che consentono di assorbire parte dell’onda sismica e dissiparla, a vantaggio della struttura edilizia: infatti, grazie all’azione delle molle, le componenti strutturali dell’edificio subiscono danni leggeri anche in presenza di scosse significative. Accanto ai dissipatori, sono stati utilizzati metodi più tradizionali: le cerchiature in acciaio dei pilastri, le controventature in acciaio che consentono di ammortizzare le forze laterali del sisma e sono stati rinforzati i solai.

Più comfort per pazienti e operatori sanitariPoliclinico Modena_corridoio

Non si è trattato solo di un intervento strutturale. I nuovi ambienti sono stati pensati per raggiungere il migliore comfort alberghiero. Sono tutti climatizzati e le degenze sono quasi tutte a 2 posti letto con bagno in camera. Sono stati introdotti letti elettrici per aumentare l’autonomia del paziente e ridurre il rischio da movimentazione dei carichi per il personale sanitario. Tutte le stanze hanno una poltrona relax per la mobilizzazione, gli armadi sono dotati di cassaforte digitale, il comodino ha il tavolo servitore ed è presente un televisore. All’interno dell’area di degenza è previsto anche uno spazio soggiorno con tavolini, divanetti per creare un angolo riservato per il degente ed i suoi famigliari con distributori di bevande e snack. Gli arredi sono stati pensati in colori vivaci, in armonia con quelli neutri delle pareti e dei pavimenti. Anche le nuove aree ambulatoriali hanno seguito lo stesso criterio cromatico, con lettini ad altezza variabile per facilitare la mobilizzazione del paziente.   

I commenti

In un video messaggio il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha annunciato nuove risorse per la sanità modenese, pari a 25 milioni di euro nel 2019. Finanziamenti che serviranno anche – come ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza Giammaria Manghi presente all’inaugurazione - per nuovi interventi funzionali alla fusione tra Policlinico e  Ospedale di Baggiovara, che sarà operativa dall’inizio del 2019. “Una struttura di ricovero e cura -  il commento dell’assessore regionale alle Politiche per la salute Sergio Venturi - deve essere prima di tutto solida, sicura, oltre che bella e confortevole. Continuiamo dunque ad investire per migliorare  le strutture e i servizi per i cittadini”.

Grazie ai lavori, sarà possibile riorganizzare anche l’offerta assistenziale: si costituiranno nuove aree di degenza omogenee e spazi ambulatoriali che permetteranno, tra l’altro, di avviare la dismissione del Poliambulatorio facendo rientrare gradualmente le attività ospedaliere e di supporto che oggi lo occupano.

Azioni sul documento

pubblicato il 2018/12/02 13:43:27 GMT+1 ultima modifica 2018-12-02T13:43:27+01:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina