venerdì,  14 dicembre 2018

Piano sviluppo rurale, l'Emilia-Romagna fa scuola a Bordeaux. Le regioni agricole: "No a taglio fondi Ue"

Conferenza sulla nuova politica comune europea. Caselli: "Sostegno a progetti di filiera, produzioni Dop e Igp, biologico, innovazione e ricerca"

Caselli a Bordeaux, dicembre 2018L’Emilia-Romagna ribadisce assieme alle altre regioni agricole riunite in Agriregions, il no al taglio del budget Ue per l’agricoltura, e la necessità di un rafforzamento del ruolo autonomo delle Regioni nell’attuazione delle politiche europee e nella gestione delle risorse a favore del mondo rurale, contro ogni ipotesi di rinazionalizzazione della Pac (Politica agricola comunitaria). 

E lo fa in occasione della partecipazione dell’assessore regionale all’agricoltura, Simona Caselli, oggi a Bordeaux alla conferenza ‘Politica agricola comune: le regioni come motori della trasformazione dei sistemi agricoli e alimentari’ organizzata in Nouvelle Aquitaine, Regione da lungo tempo gemellata con l’Emilia-Romagna, da Régions de France, versione francese della Conferenza delle Regioni italiana, per fare il punto sulle prospettive della riforma della Pac proposta dalla Commissione Europea e sui risultati delle Regioni nella gestione dei programmi di sviluppo rurale.

Unica Regione non francese all’assise, l’Emilia-Romagna presenta le esperienze e il suo modello di gestione in materia di politiche agricole e sviluppo rurale. A differenza dell’Italia infatti dove le competenze sull’agricoltura sono attribuite dalla Costituzione alle Regioni, in Francia solo nell’ultimo periodo di programmazione lo Stato ha delegato alle Regioni i Programmi di sviluppo rurale.  Il ruolo autonomo di gestione delle Regioni ha prodotto importanti risultati, in Italia come più di recente in Francia, consentendo di rispondere in modo mirato alle esigenze e ai bisogni specifici dei diversi territori e assetti produttivi.

Alla conferenza, presieduta dal presidente della Regione ospitante Nouvelle Aquitaine, Alain Rousset, e dal Presidente di Régions de France, Hervé Morin, sono intervenuti, tra gli altri, il ministro francese dell’Agricoltura e dell’alimentazione, Didier Guillaume, e il direttore generale della direzione Agricoltura della Commissione Europea, Jerzy Bogdan Plewa.

Rispetto a questa prospettiva, e alla prevista riduzione delle risorse per la Pac che colpisce in particolare modo i Programmi di sviluppo rurale (-15% le stime per l’Italia) l’Emilia-Romagna si è mobilitata sia nella Conferenza italiana delle Regioni sia all’interno di AgriRegions, la coalizione che riunisce undici tra le più importanti Regioni agricole europee, per ribadire presso le istituzioni dell’Unione europea la contrarietà al taglio delle risorse e promuovere emendamenti alla proposta di regolamento della Commissione. Questi emendamenti sono stati fatti propri da alcuni parlamentari europei, tra i quali il vice presidente della Commissione Politiche agricole del Pe, Paolo De Castro, che ne ha previsto la discussione in Commissione nei primi mesi dell’anno. 

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pubblicato il 2018/12/14 16:39:48 GMT+1 ultima modifica 2018-12-14T16:39:48+01:00

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