giovedì,  13 dicembre 2018

Patrimonio dell'umanità dell'Unesco, la Foresta di Sasso Fratino si presenta

Al cinema Lumière di Bologna due video per far conoscere le faggete vetuste, protagoniste anche di un filmato in onda sulle reti Rai

Faggete, foreste casentinesi, bosco, alberiQuasi 800 ettari di foresta con faggete, che sfiorano i 600 anni di età e sono tra le più antiche d’Europa. La foresta di Sasso Fratino, parte del Parco delle foreste casentinesi tra Santa Sofia e Bagno di Romagna (Fc), dichiarata lo scorso anno Patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, si presenta a Bologna, domani venerdì 14 dicembre, presso il Cinema Lumière, con un’iniziativa aperta al pubblico e promossa dall’Ente parco e dalla Regione Emilia-Romagna si potrà ammirare.

E nella stessa giornata le foreste saranno protagoniste anche di un video promozionale del sito Unesco che andrà in onda sulle reti Rai.

Per promuovere una ricchezza naturale unica, sarà proiettato il video “Romagna toscana e Sasso Fratino: all’ombra di una millenaria foresta”, realizzato da Carlo Bresciani che propone le immagini del parco nelle quattro stagioni dell’anno, oltre al documentario dell’Ente parco che ne racconta la storia. Interverranno i presidenti del Parco nazionale e della Comunità del parco, Marco Baccini e Daniele Valbonesi e Paola Ciampelli del reparto Carabinieri biodiversità di Pratovecchio (Ar).

In contemporanea il video "Antiche faggete primordiali. Patrimonio mondiale dell'Unesco", sarà trasmesso su Rai 3 (alle 16 in testa al programma Geo, 21.10 e alle 24), con repliche il giorno dopo su Rai storia (alle 9.30 e alle 14). Realizzato in collaborazione con il Parco delle foreste casentinesi, è parte di una campagna promozionale di Rai cultura e del Ministero per i beni e le attività culturali per promuovere i siti Unesco italiani e raccontare il percorso da patrimonio locale a eredità mondiale.

I siti Unesco in Emilia-Romagna

La Foresta di Sasso Fratino è il quarto sito dell’Emilia-Romagna che, nel luglio 2017, ha ottenuto il questo riconoscimento dell’Unesco e si aggiunge al centro storico di Ferrara, alle chiese paleocristiane di Ravenna e al Duomo di Modena.
È entrato nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità con altri siti italiani, per una superficie totale di oltre 2 mila ettari: si tratta delle faggete del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise; della Foresta umbra, di Cozzo Ferriero, del Monte Cimino e di Monte Raschio.  
La foresta, inoltre, fa parte della Rete europea delle faggete vetuste inserite nell'elenco dei siti Unesco che comprende foreste di 12 paesi europei: Germania, Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Italia, Romania, Slovacchia, Spagna, Ucraina e Ungheria.  Sasso Fratino è anche stata la prima Riserva integrale italiana istituita nel 1959 dal Corpo forestale dello stato, ora confluito nei carabinieri, e fa parte delle Foreste casentinesi il primo parco nazionale dell’Emilia-Romagna istituito nel 1993. 

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pubblicato il 2018/12/13 17:21:31 GMT+1 ultima modifica 2018-12-13T17:21:31+01:00

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