lunedì,  16 aprile 2018

Prima pietra a Forlì della Farmacia unica oncologica: prima in Italia per la produzione di radiofarmaci sperimentali

All'Istituto Tumori della Romagna cerimonia con il presidente Mattarella: "Un onore averlo con noi per il via a un'opera di grande livello"

16 aprile 2018Dà assistenza a 22mila pazienti l’anno, di cui 6.800 nuovi casi solo nel 2017; è nato con un ambizioso obiettivo: garantire le cure in campo oncologico attraverso l’integrazione tra ricerca e clinica, personalizzazione delle terapie e centralità del paziente. Ed è frutto di una sperimentazione gestionale perfettamente riuscita tra pubblico (Regione Emilia-Romagna, Azienda sanitaria territoriale, Comune di Meldola e Università di Bologna) e privato sociale (Istituto oncologico romagnolo, Fondazioni Casse di Risparmio). Il personale è composto per il 71% da donne e ha un’età media complessiva di 41 anni.  Nel 2017 è stato - secondo il ministero della Salute - l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico con le migliori performance tra tutti gli Irccs italiani, nell’ambito dell’assistenza e della ricerca.
cantiereCon questa carta d’identità l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola, nel forlivese, si è presentato oggi al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha visitato la struttura in occasione della posa della prima pietra della Farmacia Unica Oncologica. Ad accompagnarlo, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il prefetto di Forlì-Cesena, Fulvio Rocco de Marinis, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, il presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Davide Drei, e i vertici dell’Istituto: il presidente, Renato Balduzzi, e il direttore generale, Giorgio Martelli.

Fortemente orientata all’innovazione e alla ricerca, la Farmacia nasce con un duplice obiettivo: centralizzare l’intera produzione di farmaci oncologici - circa 90mila all’anno - e diventare la prima struttura in Italia per la produzione di radiofarmaci sperimentali. Un progetto reso possibile grazie ad un investimento di oltre 4,5 milioni di euro, di cui 1,5 dalla Regione, che lo ha finanziato attraverso il bando per l’insediamento e lo sviluppo di imprese, previsto dalla Legge 14/2014 per la promozione degli investimenti.

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pubblicato il 2018/04/16 17:42:07 GMT+2 ultima modifica 2018-04-16T17:42:07+02:00

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