West Nile : approfondimento

Il virus West Nile appartiene alla famiglia dei Flaviviridae ed è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile da cui prende il nome. Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.

In Italia i primi casi nell’uomo sono stati segnalati nel 2008 interessando inizialmente Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia; a queste regioni si sono aggiunte negli anni successivi anche Piemonte, Sicilia, Sardegna e parte di Toscana e Lazio che sono ormai considerate aree endemiche per la malattia. In queste aree è attivo un sistema di sorveglianza integrato entomologico-veterinario-umano, che viene intensificato nel periodo da giugno a fine ottobre per l’intensa attività stagionale delle zanzare; il sistema ha l’obiettivo di individuare precocemente la circolazione del virus, per poter applicare tempestivamente specifiche misure preventive a tutela della salute dei cittadini.

La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. In 1 caso su mille il quadro della malattia può essere particolarmente grave per l’insorgenza di manifestazioni di tipo neuro invasivo (encefalite). Questo decorso particolarmente grave è interessa di solito persone molto anziane o persone già debilitate per malattie croniche concomitanti.

Non esiste un vaccino per l’infezione da West Nile per l’uomo e al momento la prevenzione della malattia nell’uomo consiste soprattutto nell’evitare le punture di zanzare. Le misure di protezione dalle punture vanno applicate quando si è in luoghi all’aperto in ore serali-notturne, in considerazione delle abitudini crepuscolari della zanzara Culex. Dovrebbero essere indossati indumenti di colore chiaro – quelli scuri o colorati sono più attrattivi per gli insetti – e che coprano il più possibile (con maniche lunghe e pantaloni lunghi). Per ridurre la presenza delle zanzare all’interno delle abitazioni, si consiglia di utilizzare zanzariere, condizionatori e apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine. In quest’ultimo caso sempre con le finestre aperte.

 

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pubblicato il 2018/08/10 11:56:01 GMT+2 ultima modifica 2018-08-10T11:56:01+02:00

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