Moda, anche ricerca e sviluppo accedono al nuovo credito d'imposta

Pubblicato il parere del Ministero dello Sviluppo economico. Costi: "Ulteriore slancio per la Fashion Valley dell'Emilia-Romagna"

16.10.2017

foto di Giorgio Salvatori, archivio fotografico APT ServiziAnche gli investimenti in ricerca e sviluppo del settore moda potranno contare su uno strumento incentivante come il credito d’imposta. Lo stabilisce un parere pubblicato dal Ministero dello Sviluppo economico. Il chiarimento è stato frutto di un’azione congiunta tra le associazioni, nazionali e regionali, di Cna, Confartigianato e Confindustria supportate dalla Regione Emilia-Romagna.

“Con questo parere- ha detto soddisfatta l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi- le aziende della moda vengono messe al riparo da interpretazioni negative e possono beneficiare di una misura che dà ulteriore slancio alla Fashion Valley dell’Emilia-Romagna. Una sfida vinta anche grazie al lavoro del Governo con l’allora sottosegretario Paola De Micheli”.

Inoltre, ha aggiunto l’assessore Costi, “il sistema moda rappresenta un settore estremamente complesso e coinvolto da sempre in una forte competizione internazionale. Gli investimenti legati all’ideazione e alla realizzazione di campionari per le nuove collezioni rappresentano una condizione fondamentale per partecipare da protagonisti a questa competizione. La capacità e la qualità produttiva insieme alla creatività delle imprese emiliano-romagnole, sono la forza che ci permette di continuare a essere leader nel settore a livello globale”.

Il chiarimento si era reso necessario a seguito di incertezze emerse riguardanti la corretta interpretazione della norma in materia (Decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145), che escludeva espressamente dalle attività ammissibili “le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti”.

Il Mise ha, quindi, chiarito come nei settori in questione possano considerarsi rilevanti, quali attività di ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo, l’insieme dei lavori organizzati dall’impresa ai fini dell’elaborazione e della creazione di nuove collezioni di prodotti. Più in particolare, è nelle fasi della ricerca e ideazione estetica e nella conseguente realizzazione dei prototipi dei nuovi prodotti che può astrattamente individuarsi “quel segmento di attività diretta alla realizzazione del prodotto nuovo o migliorato, al quale collegare l’agevolazione che premia lo sforzo innovativo dell’imprenditore”.

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Pubblicato il 16/10/2017 — ultima modifica 16/10/2017
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