Dipendenze: la Regione in campo contro droghe, alcool, tabacco e gioco d'azzardo

Oltre 33mila assistiti dalle Ausl, quasi 80mila contattati sui comportamenti a rischio. Venturi: "Impegnati ad adeguare strumenti e percorsi alle nuove complessità"

29.11.2017

dal sito https://pixabay.com/itNel 2016 erano 33.700 le persone assistite dalle Ausl dell'Emilia-Romagna per problemi di abuso e dipendenza patologica: un numero aumentato nel tempo, ma con una tendenza alla stabilizzazione negli ultimi anni. E mentre nel 1991 il 90% delle 7mila persone in trattamento lo era per dipendenza da eroina, oggi il 65% lo è per dipendenza da sostanze illegali nel loro complesso; l'eroina è ancora la principale, ma aumenta la cocaina, che tra i più giovani è il primo tipo di droga assunta. La restante parte degli utenti accede ai SerDp (Servizi per le Dipendenze patologiche) per problemi legati all'alcol (25%), al tabacco (5%), al gioco d'azzardo (5%). L'età media degli assistiti si sta alzando: il 50% ha più di 39 anni, popolazione che nel 2006 rappresentava il 20%.

A fornire il quadro delle dipendenze patologiche in Emilia-Romagna è stato oggi in Assemblea legislativa l'assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, che in un'informativa ai consiglieri ha illustrato le azioni messe in campo dalla Regione, a partire da uno specifico programma regionale, per la prevenzione, la cura e il contrasto alle dipendenze: da sostanze legali, quindi alcol e tabacco, illegali (oppiacei, cocaina, cannabis), oppure dipendenze senza sostanze (gioco d'azzardo patologico).


Chi sono le persone dipendenti

Ambulanza, soccorso, ospedalePer quanto riguarda l'identikit degli assistiti, si registra una rilevante differenza d'età a seconda dell'area problematica: i giocatori e gli alcolisti sono più anziani, gli assuntori di droghe illegali sono più giovani. In generale, gli assistiti sono poli-assuntori, con la tendenza ad associare l'alcol a tutte le altre sostanze. Tra i nuovi utenti l'età media è più bassa e l'accesso avviene in misura significativa per problemi legali (Prefettura, sanzioni alla guida, carcere). Significativa la presenza di non residenti: il 16,2% degli assistiti - con picchi del 25% a Bologna - proviene infatti da altre regioni, e si tratta di studenti universitari, persone in carcere, cittadini non italiani (questi ultimi rappresentano il 12% degli utenti). I posti letto accreditati in Comunità terapeutica sono 1.470 e il numero di inserimenti è stabile: circa 2.500 l'anno.

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Pubblicato il 29/11/2017 — ultima modifica 29/11/2017
Il commento

"Come dicono i numeri, le caratteristiche dei consumi e dei consumatori negli anni sono cambiate e hanno richiesto, da parte nostra, la capacità di fornire risposte adeguate al cambiamento- ha sottolineato Venturi-. Proprio per far fronte a queste nuove complessità, nel 2016 abbiamo approvato il nuovo 'Programma regionale per le dipendenze patologiche'. Uno strumento che, oltre a confermare le azioni già adottate per la prevenzione, il trattamento delle persone con dipendenza, la riduzione dei rischi correlati all'uso e la riduzione del danno, mette in campo percorsi differenziati per popolazione e tipo di dipendenza. Fondamentale- ha aggiunto l'assessore- è il lavoro di rete tra le istituzioni e il territorio, che nel tempo abbiamo rafforzato e diversificato, senza mai abbassare la guardia su un problema, quello delle dipendenze, che non guarda in faccia nessuno e negli anni è aumentato".

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