Nidi, rette più basse e meno liste d’attesa: 20 milioni ai Comuni

Vicepresidente Gualmini: “Più qualità. Novità già dal prossimo anno”

18.11.2017

Asilo nido (1)Rette più contenute, liste d’attesa ridotte e maggiore qualità dei servizi educativi per la fascia 0-3 anni. Sono solo alcuni dei benefici che le famiglie dell’Emilia-Romagna potranno trarre, già a partire dal prossimo anno scolastico (2018-2019), grazie ai fondi che il ministero dell’Istruzione ha destinato alla regione. 20 milioni di euro (quindi quasi il 10% sul totale dei 209 complessivamente disponibili) provenienti dal Fondo nazionale relativo al sistema integrato di educazione e istruzione.
La Giunta regionale ha approvato la suddivisione delle risorse tra i Comuni e loro Unioni e i criteri di assegnazione, decidendo di destinare i contributi al sistema 0-3 anni sulla base del numero dei bambini iscritti. Le risorse si sommano a quelle che ogni anno la Regione stanzia per la qualificazione dei servizi educativi: soltanto considerando il 2017, 7 milioni di euro.

“Per la prima volta il governo colma una lacuna storica, investendo finalmente sui servizi per l’infanzia, in particolare i nidi-sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini-. Con questo finanziamento, di entità notevole, sarà possibile sostenere il sistema tariffario degli asili nido, contenendo le rette a carico delle famiglie, accendere nuove convenzioni con i gestori per poter liberare le liste di attesa e potenziare ulteriormente le attività di formazione e qualificazione degli operatori. I comuni-spiega la vicepresidente e conclude- decideranno a seconda delle loro esigenze specifiche. Una vera e propria rivoluzione a favore dei bambini e delle bambine della nostra regione”.

A livello territoriale, le risorse saranno così suddivise: all’area metropolitana di Bologna sono assegnati 5.964.845 euro; Modena 3.186.498; Reggio Emilia 2.699.917; Parma 2.116.160; Piacenza 804.565; Ferrara 1.284.237; Ravenna 1.752.987; Forlì-Cesena 1.453.228; Rimini 1.045.601. 

Il sistema educativo in Emilia-Romagna

Il sistema dei servizi educativi per la prima infanzia in Emilia-Romagna è rappresentato da nidi d’infanzia, che possono accogliere bambini in età 3 - 36 mesi, sia a tempo pieno che a tempo parziale, organizzati con modalità diversificate in riferimento ai tempi di apertura (tempo pieno e part-time) e alla loro ricettività; dai servizi domiciliari organizzati in piccoli gruppi educativi; infine, da quelli integrativi, come lo Spazio bambini ei Centri per bambini e famiglie. Secondo i dati dell’Osservatorio regionale per l’infanzia e adolescenza riferiti all’anno educativo 2015-2016, in Emilia-Romagna i bambini da 0 a 3 anni iscritti nei 1.199 servizi educativi erano oltre 32.500 (a fronte di 40.160 posti disponibili). Nell’area metropolitana di Bologna i servizi sono Rette più contenute, liste d’attesa ridotte e maggiore qualità dei servizi educativi per la fascia 0-3 anni. Sono solo alcuni dei benefici che le famiglie dell’Emilia-Romagna potranno trarre, già a partire dal prossimo anno scolastico (2018-2019), grazie ai fondi che il ministero dell’Istruzione ha destinato alla regione. 20 milioni di euro (quindi quasi il 10% sul totale dei 209 complessivamente disponibili) provenienti dal Fondo nazionale relativo al sistema integrato di educazione e istruzione.

 

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Pubblicato il 18/11/2017 — ultima modifica 20/11/2017
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