Trasporto pubblico, patto per l'Emilia-Romagna: investimenti per 2 miliardi, nuovi treni e bus, più servizi, risparmi per i pendolari

Protocollo firmato a Bologna in Regione con territori, parti sociali e utenti alla presenza del ministro delle Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio

In sintesi

Due miliardi di investimenti per una mobilità sostenibile ed efficiente, 75 treni e 600 bus nuovi entro il 2020, 180 euro di risparmio l’anno per 36mila pendolari.

Riforma della governance: da 9 agenzie provinciali dei gestori dei servizi pubblici autofilotranviari a 4 nuovi gestori e il progetto di un’unica holding regionale delle aziende di trasporto a maggioranza pubblica.

L'intesa 2018-2020 siglata alla presenza del ministro Delrio: “La strada giusta per il diritto alla mobilità”.

Il presidente Bonaccini: “E’ un’assunzione collettiva di responsabilità con obiettivi e tappe comuni per rafforzare il sistema dei trasporti pubblici e la cultura della mobilità sostenibile”.

L’assessore Donini: “Un patto storico per la regione”

11.12.2017

patto tpl, tavolo relatori (11-12-17)Una riforma condivisa e complessiva per rendere più efficace e di qualità il trasporto pubblico in Emilia-Romagna.

E’ il nuovo “Patto per il trasporto pubblico regionale e locale per il triennio 2018-2020” firmato oggi dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e dai rappresentanti degli enti pubblici, Città metropolitana di Bologna, società di gestione pubbliche e private e parti sociali, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, e dell’assessore regionale a Mobilità e trasporti, Raffaele Donini.

L’intesa odierna, siglata nella giornata nazionale degli Stati generali per il trasporto pubblico (nel pomeriggio, sempre a Bologna), prevede impegni e investimenti a carico di ogni firmatario, per arrivare a ridisegnare sia il settore ferroviario sia il trasporto dei bus urbani. Una realtà che interessa oltre 1 milione di passeggeri al giorno (850 mila su gomma e 150 mila su ferro) e 7.230 lavoratori in aziende che, insieme, hanno un fatturato annuo di 650 milioni euro.

“Il patto di Bologna è la strada giusta per il trasporto pubblico locale- afferma il ministro Delrio-. Le importanti risorse per il rinnovo dei mezzi, le nuove regole che mettono al centro la qualità del servizio, le iniziative messe in campo dal Governo e dalla Regione richiedono un lavoro attento di attuazione, molto più efficace con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, per realizzare pienamente il diritto alla mobilità. L’esperienza emiliano-romagnola può essere un esempio virtuoso in questo senso”.

patto tpl, firmatari, sala (11-12-17)“Abbiamo approvato un piano di investimenti da quasi 2 miliardi di euro- spiega il presidente Bonaccini- e abbiamo una riforma globale definita attraverso un percorso virtuoso di concertazione tra pubblico e privato, che garantisce il 27% del servizio. È un’assunzione collettiva di responsabilità attraverso la definizione di obiettivi e tappe comuni, per promuovere e rafforzare il sistema dei trasporti pubblici e la cultura della mobilità sostenibile”.

“È un patto storico per la regione- aggiunge l’assessore Donini- che permetterà un’ulteriore qualificazione del trasporto pubblico in Emilia-Romagna, in linea con quanto previsto dal Piano regionale per la qualità dell’aria (Pair 2020). Puntiamo ad aumentare del 10% i passeggeri del trasporto pubblico su gomma (oggi quasi 41 milioni all’anno) e del 20% il numero di chi viaggia in treno (oltre 283 milioni all’anno), offrendo un servizio di qualità”.

Accanto al rinnovo pressoché totale del materiale rotabile ferroviario entro il 2019 e di un ulteriore 20% dei mezzi sulle strade da qui al 2020 (75 nuovi treni e 600 autobus), il patto punta a realizzare l'integrazione tariffaria ferro-gomma (circa 36 mila pendolari del servizio ferroviario potranno viaggiare gratis in bus in 13 città), e poi la bigliettazione elettronica, oltre ad un nuovo progetto di riforma della governance sia su ferro sia su gomma che punta a rafforzare il servizio e a ridurne i costi. Sarà inoltre avviato un piano di investimenti per riqualificare le ferrovie regionali e sostenere il progetto di trasferimento allo Stato.

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Pubblicato il 11/12/2017 — ultima modifica 11/12/2017
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