I dati

Il numero delle imprese in Emilia-Romagna rimane sostanzialmente stabile e supera le 406 mila unità: ogni 5 imprese presenti in regione almeno una è una società di capitale, nelle quali si concentra oltre la metà l’occupazione complessiva del territorio. Crescono le imprese straniere, aumentate del 2,4% negli ultimi dodici mesi: oggi l’11,5% delle aziende attive in Emilia-Romagna ha un titolare di nazionalità estera. E negli ultimi cinque anni, le aziende con oltre 250 addetti sono aumentate del 5,9%.

Sono oltre 2.400 le imprese multinazionali con sede legale in Emilia-Romagna, che presentano ognuna un volume di ricavi pari ad almeno un milione di euro. Sono 1.726 le multinazionali regionali che esportano: quasi 32 miliardi il valore dell’export realizzato nel 2016, il che vuol dire che il 57% delle esportazioni regionali è determinato da un’impresa con legami formali all’estero. E negli anni della crisi hanno aumentato le esportazioni: +41% dal 2008 al 2016; viceversa, le imprese che non hanno ramificazioni estere hanno diminuito il valore delle esportazioni del 2,6%. L’area di maggior concentrazione delle multinazionali risulta la parte centrale dell’Emilia con le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma dove si concentra oltre il 72% del totale degli occupati.

Grazie alla Legge regionale 14/2014 per la promozione degli investimenti in Emilia-Romagna, col primo bando del 2016 sono stati 13 i progetti finanziati e tuttora in corso di realizzazione. Tra questi, quelli di LamborghiniDucati MotorYnapTeko TelecomAvl ItaliaB. Braun Avitum ItalyHpe e Ima. L’investimento complessivo supera i 126 milioni di euro, di cui circa 41 milioni di finanziamento pubblico e porta con sé oltre 1.200 nuovi posti di lavoroche si aggiungono ai 600 nuovi occupati previsti da Philip Morris per il nuovo stabilimento di Anzola (Bologna). Poi ci sono gli oltre 210 milioni di euro di investimenti e più di 500 nuovi occupati entro la fine del 2020 previsti con l’Accordo di sviluppo che sarà sottoscritto da Regione, Ministero dello Sviluppo economico, Invitalia e dalla società Yoox Net-a-Porter Group Spa (Ynap), leader globale nell’e-commerce del lusso. Nel secondo bando regionale sull’attrattività sono 6 i progetti di insediamento e sviluppo presentati da altrettante imprese in settori avanzati dell’Industria 4.0. Si tratta della multinazionale americana Ibm Italia e della californiana Eon Reality, di AetnaBucci AutomationsSacmi Cooperativa Meccanici e di Energy Way.

Tra gennaio e settembre 2017, gli occupati in Emilia-Romagna sfiorano i 2 milioni e sono cresciuti, rispetto lo stesso periodo dell’anno scorso, di circa 16 mila unità: per il terzo anno consecutivo vi è una contrazione del numero delle persone che cercano un’occupazione. Dati positivi anche dalla gestione Inps della cassa integrazione guadagni. In particolare, le ore di cassa integrazione autorizzate nei primi 10 mesi del 2017 risultano in notevole calo rispetto allo stesso periodo del 2016: -46%.

Le imprese dell’industria sono 45.268, l’11,1 per cento del totale regionale di imprese. La produzione industriale manifatturiera nei primi nove mesi del 2017 segna un incremento del 2,9% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Il valore delle esportazioni regionali di prodotti dell’industria manifatturiera, sempre rispetto ai primi nove mesi del 2017, è di 43.205 milioni di euro, con una crescita del 6%.

Dopo la crisi internazionale avviata nel 2007, il volume d’affari delle imprese nel settore delle costruzioni espresso a valori correnti è leggermente aumentato nei primi nove mesi del 2017 (+0,4%).
Al 30 settembre 2017, le imprese attive nel settore del commercio interno (al netto dell’alloggio e della ristorazione) sono 92.185 per un’occupazione prossima alle 290 mila unità. Complessivamente, il commercio incide per il 23% sul totale delle aziende dell’Emilia-Romagna, per il 17% relativamente all’occupazione creata dalle imprese.

L’industria turistica dell’Emilia-Romagna chiude i primi dieci mesi del 2017 sfiorando i 54 milioni di presenze, in aumento del 6,2% rispetto ai 50,8 milioni registrati nello stesso periodo del 2016: gli arrivi salgono a 11,6 milioni, con una crescita del 6,9% rispetto ai 10,9 milioni del 2016. Si registra la crescita sia della clientela nazionale (+6,6% di arrivi e +5,3% di presenze) che di quella internazionale (+7,9% di arrivi e +9,1 per cento di presenze).

Il settore dell’artigianato manifatturiero (quasi 129 mila imprese) ha chiuso i primi nove mesi del 2017 con una discreta ripresa, in ulteriore accelerazione dopo l’inversione di tendenza in positivo dello scorso anno: la produzione è aumentata dell’1,8%, con un andamento costante in tutti i tre trimestri considerati. In particolare, le imprese artigiane con meno di 10 dipendenti hanno aumentato la produzione dell’1,2%, mentre la produzione di quelle con 10 o più dipendenti è salita del 2,6%.

A fine settembre 2017, le imprese in agricoltura sono 58.052 con una riduzione del 2,1% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, mentre gli occupati agricoli sono aumentati del 15,6 nel 2016 e del 6% nei primi nove mesi del 2017, raggiungendo quota 80 mila unità.
Le cooperative in Emilia-Romagna sono oltre 5 mila, in flessione dal punto di vista numerico ma in crescita per quanto riguarda occupati e fatturato (+3%): con quasi 240 mila addetti, le coop contribuiscono per il 14% all’occupazione complessiva della regione.

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Pubblicato il 22/12/2017 — ultima modifica 22/12/2017
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