Alluvione nel modenese due anni dopo, liquidati tutti i danni per le abitazioni

Per le prime case 21 milioni, contributi a 200 imprese, conclusi 67 interventi su opere pubbliche e oltre 71 milioni per le opere idrauliche

18.01.2016

4Contributi a 200 imprese per oltre 8 milioni di euro, liquidate tutte le domande per le prime case con quasi 21 milioni di euro, tutti conclusi i 67 interventi sulle opere pubbliche per circa 7,4 milioni di euro e per le opere idrauliche stanziati oltre 71 milioni di euro, mentre altri 30 sono in fase di attribuzione sempre per gli argini di Secchia e Panaro.

Questo il bilancio a due anni dall’alluvione nel modenese, da quell’improvviso lago di 75 chilometri quadrati che tra il 19 e 20 gennaio 2014 sommerse campagne e opere pubbliche, allagò abitazioni, aziende, fece una vittima, Giuseppe Oberdan Salvioli, in quella fetta del territorio gravemente ferito dal terremoto di pochi mesi prima tra Medolla e Bastiglia, Bomporto e San Felice.

 

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Lo stato delle liquidazioni: privati, imprese e opere pubbliche
Per i danni causati dalla tromba d'aria del 3 maggio 2013 e dall'alluvione del 19 gennaio 2014, sono state presentate 2.588 domande da privati. A seguito della fase istruttoria sono state ammesse a contributo dai singoli Comuni 2.367 domande relative alle prime case e 113 relative alle seconde case. 

Le domande di liquidazione presentate entro il 30 settembre 2015 per gli immobili prima casa, sono state a oggi liquidate tutte, per un totale di 20.850.000 euro, a eccezione di 110 pratiche per le quali si sta concludendo la fase istruttoria della documentazione di spesa consegnata dai privati cittadini.

In particolare, per il comune di Bastiglia sono stati liquidati circa 12.350.000 euro (1.471 domande), per il Comune di Bomporto circa 6.000.000 euro (530 domande) e per il Comune di Modena sono stati liquidati circa 1.165.000 euro (67 domande). Le restanti liquidazioni effettuate riguardano gli altri comuni colpiti dall'alluvione 2014 (Camposanto e San Prospero) e i comuni colpiti dalla tromba d'aria del 3 maggio 2013 (sia comuni della provincia di Modena - Mirandola e Castelfranco Emilia - sia  comuni della provincia di Bologna, per un importo totale di circa 1.200.000 euro).
Per i danni causati alle seconde case i termini per poter presentare la documentazione di spesa per tali tipologie scadono il 30 aprile 2016.
Relativamente alla tromba d'aria del 2014 il 31 dicembre 2015 si sono conclusi i termini per poter richiedere la liquidazione degli interventi eseguiti sugli immobili prima casa e sui beni mobili ivi ubicati. I Comuni di Nonantola e Castelfranco Emilia stanno procedendo alla liquidazione di tutte le domande presentate e ammesse a contributo (82) per un importo di circa 400.000 euro.

Le domande presentate dalle imprese industriali, commerciali ed agricole danneggiate dall'alluvione e dalle trombe d'aria del 2013 e 2014 sono state in tutto 511, di cui 108 ritirate o mancanti dei requisiti minimi previsti. Il termine di presentazione è scaduto il 31 ottobre scorso e le istruttorie sono tuttora in corso.
L'ammontare dei danni richiesti sfiora i 45 milioni di euro che corrispondono a circa 30 milioni di euro di contributi concedibili a fronte dei 60 milioni stanziati dall'ordinanza del commissario.
L’istruttoria si è conclusa per circa 200 pratiche, esaminate dai Nuclei di Valutazione, per un contributo concesso di circa 8 milioni di euro. Altre 207 sono in lavorazione o in attesa di integrazioni documentali e verranno concluse nei prossimi mesi. Le richieste di liquidazione presentate ad oggi sono 36, di cui 17 già liquidate, che si sommano alle 35 domande contestuali già liquidate per un totale di 1,4 milioni di euro erogati.
Le imprese con decreto di concessione, che devono completare gli interventi, possono accedere alle anticipazioni bancarie previste da un accordo sottoscritto da Provincia di Modena, Regione e banche locali.

Tutti conclusi i 67 interventi finanziati dal Commissario delegato per complessivi 7.393.000 euro, per opere di ripristino dei danni a edifici pubblici o di interesse pubblico.
Di questi, 38 interventi sono stati finanziati ai Comuni per complessivi 4.720.000 euro, 8 ad Acer per 223.000 euro, 14 alla Diocesi di Modena e Nonantola per 1.040.000 euro e 4 agli enti gestori dei servizi essenziali per 510.000 euro. Grazie ai 210 milioni messi a disposizione dal Governo con il Decreto legge 74/2014 poi convertito in legge, il Commissario delegato ha autorizzato interventi con apposite ordinanze. Tra i principali interventi il ripristino della funzionalità degli edifici scolastici e dei municipi, dei cimiteri, degli impianti sportivi, delle sale civiche, della viabilità, degli alloggi in gestione ad Acer, dei beni storico-monumentali, delle reti elettriche di media e bassa tensione, delle isole ecologiche e degli impianti di depurazione.

A due anni dall'evento alluvionale il Commissario ha programmato attraverso sette ordinanze 117 interventi, per un totale di 71.367.170 euro. A breve il Commissario stanzierà ulteriori 33 milioni di euro  sempre per il sistema delle arginature di Secchia e di Panaro.
A oggi sono stati conclusi 96 interventi per un totale di 23,3 milioni di euro, sono stati progettati 14 interventi per un totale di 20 milioni e sono in corso di progettazione 7  interventi per un totale di ulteriori 28 milioni.
Sono stati effettuati interventi non strutturali finalizzati a ridare piena funzionalità ai corsi d'acqua. Di fondamentale importanza sono state cinque campagne di monitoraggio arginale che grazie alla collaborazione tra Provincia, Comuni, Ambiti Territoriali di caccia con i coadiutori, le organizzazioni di volontariato di Protezione civile  hanno permesso l'individuazione di un elevato numero di criticità arginali, base di partenza per interventi di ripristino delle arginature danneggiate da tane di animali, consentendo l'avvio di un programma di limitazione numerica per volpi, tassi e istrici approvato da Ispra e Ministero dell'Ambiente e attualmente nella sua fase operativa. Per quanto riguarda gli interventi strutturali è stato effettuato un primo stralcio di interventi di adeguamento strutturale e funzionale delle arginature dei fiumi Secchia e Panaro e del Canale Naviglio. Sono in fase di progettazione gli interventi strutturali sulla Cassa d'espansione del fiume Secchia, già progettati interventi sulla Cassa d'espansione del fiume Panaro, che saranno avviati in primavera. Gli interventi di sui principali affluenti di Secchia e Panaro immediatamente a sud della città di Modena e in particolare torrente Fossa, Grizzaga, Nizzola e  Guerro sono stati tutti programmati e conclusi entro il 2015.

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Pubblicato il 18/01/2016 — ultima modifica 18/01/2016
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“Due anni in cui, con un impegno straordinario da parte di istituzioni, in primo luogo di Provincia e Comuni, cittadini e imprese e un lavoro di squadra – afferma l’assessore regionale alle Attività produttive e Ricostruzione post-sisma Palma Costi – a tutti i livelli per dare nei tempi più rapidi possibili risposte certe e concrete ai cittadini e imprese. Siamo riusciti a soddisfare le richieste di rimborso dei cittadini che hanno subito subìto danni, con la liquidazione pressoché della quasi totalità delle domande di risarcimento. Stiamo mettendo in campo il massimo sforzo per accelerare e chiudere le procedure per le imprese: ad oggi oltre 150 imprese e commercianti del modenese risarciti sulle circa 400 richieste presentate".
“Superano i 104 milioni di euro gli stanziamenti destinati a Modena a seguito dell'alluvione del 2014 destinati alle opere idrauliche - aggiunge l'assessore alla Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo -. Ai 71 milioni già programmati si sommeranno infatti a breve altri 33 milioni per il sistema di arginature di Secchia e Panaro. Gli interventi già realizzati hanno aumentato i livelli di sicurezza del nodo idraulico Secchia, Panaro, Naviglio, con le nuove risorse completeremo la programmazione degli interventi insieme ai Sindaci e il nodo idraulico sarà il più sicuro della pianura padana”.

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