Ricerca, inaugurato a Piacenza il Tecnopolo di Casino Mandelli

Oltre 3,6 milioni da Regione. Bonaccini: "Qui c'è l'Italia che funziona. Investire su ricerca e innovazione per competere con i territori più avanzati"

16.01.2016

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Apre a Piacenza un nuovo spazio per la ricerca. È stata inaugurata oggi la sede del Tecnopolo di Casino Mandelli, un complesso di proprietà del Comune in località Le Mose, riaperto al termine di un importante intervento di recupero e restauro.
La struttura ospiterà la sede piacentina di Rse Spa (Ricerca sul sistema energetico, accreditato alla Rete Alta Tecnologia) e il laboratorio del Consorzio Musp (Macchine utensili e Sistemi di produzione, accreditato alla Rete Alta Tecnologia), uno dei centri del Tecnopolo di Piacenza in cui avrà  sede anche il “Portale del Tecnopolo”.

Per l’infrastruttura sono stati investiti complessivamente 5, 2 milioni di euro,  di cui 3 milioni e 640 mila euro co-finanziati dalla Regione con risorse Por-Fesr.
All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, il sindaco di Piacenza Paolo Dosi, l'amministratore delegato di Rse Stefano Besseghini e il presidente del Musp Massimiliano Mandelli.

La struttura 4
L’area Casino Mandelli è costituita da oltre 2.000 metri quadrati di fabbricati,  350 metri quadri di ampliamento ex novo e oltre 7.000 metri quadri di area esterna. I laboratori di ricerca come il Musp - presenti nei diversi progetti delle imprese come consulenti tecnologici -  sono particolarmente attivi anche nell’ambito del progetto nazionale sui distretti tecnologici.

Il Tecnopolo di Piacenza si articola su due sedi: quella di Casino Mandelli e l’Ex Officina trasformatori laboratorio Leap. Nel Tecnopolo sono presenti anche aree per l’incubazione delle imprese. Gli enti promotori sono: Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore e Comune di Piacenza (con il supporto di Camera di Commercio di Piacenza e Fondazione Politecnico di Milano).

Complessivamente, nell'area di Piacenza sono stati investiti, dal 2010 ad oggi, tra infrastrutture e attività di ricerca oltre 11 milioni di euro con un contributo della Regione  di 7 milioni.
Con i Tecnopoli si sta realizzando in Emilia-Romagna una rete di infrastrutture dedicate alla ricerca industriale e al trasferimento tecnologico dislocate in 10 sedi principali (oltre a Piacenza, con due sedi, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Ravenna-Faenza, Forlì-Cesena e Rimini). 

Il commento

“É proprio una bella apertura d'anno - ha affermato Bonaccini - Qui stamani c'è quell'Italia che funziona, quella che investe oggi per costruire futuro, quella che punta su innovazione, ricerca e tecnologie, per continuare ad essere eccellenza nel ‘Made in Italy’ in cui la nostra regione, ad esempio nel manifatturiero, è certamente leader. In questo senso la rete dei Tecnopoli in Emilia-Romagna è molto importante, perché l'innovazione e la ricerca sono direttamente connesse alla qualità di ciò che si produce.
Noi - ha concluso il presidente - vogliamo competere con i territori più avanzati d'Europa e del mondo. E investire su questo fronte ci permette di farlo da protagonisti a livello globale”. 

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Pubblicato il 16/01/2016 — ultima modifica 16/01/2016
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