Un milione di euro per promuovere la Memoria del Novecento

Partono i bandi per Comuni, Unioni, istituzioni e associazioni. Entro il 20 settembre per presentare i progetti

05.08.2016

Foto di Liviana Banzi, archivio Agenzia informazione e ufficio stampa Giunta Regione Emilia-Romagna Conoscere la storia del Novecento, del nostro recente passato per non dimenticare ciò che ci ha reso quelli che siamo e per saper affrontare meglio il futuro.

Con un sostegno di un milione di euro da parte della Regione Emilia-Romagna, partono i bandi relativi alla legge sulla Memoria del Novecento, varata nel marzo scorso. Verranno finanziati in particolare progetti di studio, di ricerca, raccolta di testimonianze, iniziative culturali, didattiche e formative sulla memoria e la storia del secolo scorso in Emilia-Romagna. Gli avvisi, destinati a Comuni, Unioni di Comuni, istituzioni, associazioni ed enti morali senza fine di lucro, sono stati pubblicati sul B.U.R (n.246 del 04.08.2016 - parte Seconda).

L’obiettivo, secondo i contenuti della legge, (L.R. n.3 del 3 marzo 2016), è quello di valorizzare il patrimonio storico, culturale e politico del secolo passato, in particolare dell’antifascismo e della Resistenza, approfondire la ricerca sullo stragismo e le grandi trasformazioni sociali degli ultimi decenni, oltre a promuovere anche i luoghi della memoria e i percorsi regionali ad essi collegati, all’interno di una più complessiva valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.

Vengono infatti sostenuti per la prima volta, i programmi di attività di tutti gli istituti storici regionali associati o collegati alla rete dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, per il triennio 2016-2018 (l'istituto Parri e l'istituto Cervi erano precedentemente finanziati attraverso la legge regionale n.37/94).  La scadenza per la presentazione delle richieste di contributo a sostegno di progetti e iniziative per l’anno 2016 è fissata al 20 settembre.

Il commento

“Vogliamo fornire- sottolinea l’assessore alla cultura Massimo Mezzetti-, in particolare alle giovani generazioni, tutti gli strumenti utili perché siano sempre di più cittadini consapevoli, responsabili e, soprattutto, liberi. In questo cammino il lavoro svolto dagli Istituti Storici, dalle tante associazioni, tra cui quelle di partigiani, combattenti, perseguitati e deportati, dai Comuni, dalle fondazioni e dall'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali dell'Emilia-Romagna è sempre stato estremamente prezioso e meritava il giusto riconoscimento".

“Questi bandi, legati al nostro recente passato- continua Mezzetti- rappresentano un importante investimento sul futuro. Il milione di euro stanziato sosterrà non solo la ricerca storica, la divulgazione e la valorizzazione del nostro patrimonio, presupposti indispensabili per comprendere la complessità del nostro presente, ma sarà destinato a promuovere una Memoria che si allontana dalla sola celebrazione e si fa impegno quotidiano, che è pratica di cittadinanza attiva e strumento per preservare valori fondamentali come la libertà, il rispetto dei diritti umani, il dialogo interculturale. Ricordare- conclude l'assessore- non è un concetto astratto, ma un punto di riferimento da cui ripartire, soprattutto nei momenti difficili come quelli che stiamo vivendo, per consolidare coesione sociale e crescita culturale”. 

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Pubblicato il 05/08/2016 — ultima modifica 05/08/2016
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