Difesa del suolo, 100 milioni di euro per interventi in Emilia-Romagna

Presentati i dati sulle risorse rese disponibili per la difesa del territorio nei primi 100 giorni di governo della Giunta regionale

In sintesi

Sono stati presentati in Regione i dati sulle risorse rese disponibili per la difesa del territorio nei primi 100 giorni di governo della Giunta regionale.
A disposizione oltre 100 milioni di euro: 25 milioni per la prevenzione e il rischio idrogeologico, 19,5 per la prevenzione e il rischio sismico e 59 milioni per interventi in risposta alle emergenze maltempo.
"Queste risorse ci permettono di realizzare interventi necessari per la difesa del nostro territorio e di creare nuova occupazione", ha detto il presidente Bonaccini.
Le risorse derivano da fondi nazionali e regionali e dalle “economie”, ovvero dal recupero di fondi disponibili e non utilizzati negli anni precedenti.

30.04.2015

Casola Valsenio, maltempo, frana 1 Superano i 100 milioni di euro le risorse rese disponibili per la difesa del territorio nei primi 100 giorni di governo della Giunta regionale. 25 milioni per la prevenzione e il rischio idrogeologico, 19,5 per la prevenzione e il rischio sismico e 59 milioni per interventi in risposta alle emergenze maltempo (nevicate 2012, ottobre-novembre 2014 e febbraio 2015).
Le risorse derivano da fondi nazionali e regionali e dalle “economie”, ovvero dal recupero di fondi disponibili e non utilizzati negli anni precedenti.

“Si tratta di una cifra straordinaria e di investimenti certi, molti dei quali già attivati. Risorse che ci permettono di realizzare interventi necessari per la difesa del nostro territorio e al tempo stesso di dare un sostegno diretto all’occupazione - ha affermato il presidente della Regione Stefano Bonaccini nel presentare questa mattina i dati alla stampa -. Passare da una logica emergenziale ad un piano strutturato di prevenzione del rischio idrogeologico è uno degli obiettivi prioritari del nostro mandato: non si tratta di investimenti a spot e fatti ‘una tantum’, ma dell’inizio di un percorso pluriennale con cui, in raccordo con i territori, individueremo tutti gli interventi destinati a emergenza, manutenzione, prevenzione e opere strutturali”.

“Già nelle prossime settimane - ha spiegato l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo - sigleremo con il Ministero dell’Ambiente e la struttura Italia Sicura l’accordo per il primo stralcio del Piano nazionale decennale contro il dissesto idrogeologico, da cui ci attendiamo subito ulteriori risorse. In programma ci sono 324 interventi in dieci anni per 950 milioni di euro, per dare risposta alle criticità più rilevanti del nostro territorio”. Nel dettaglio, la ripartizione delle risorse.

 

Prevenzione e rischio idrogeologico
Il bilancio regionale 2015 stanzia per le politiche ambientali e la difesa del territorio 74 più 7.1 milioni di euro di economie emergenze pregresse.
Di questi 19,8 milioni sono stati destinati alla manutenzione dei fiumi, dei versanti e della costa (10 milioni), ad interventi di emergenza sulla rete idrografica (7), ad opere di avvio del cosiddetto “Progettone” per il ripascimento della costa (1,5) e alla rete di bonifica (1,3). Ad essi si aggiungono 5,4 milioni di euro stanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la realizzazione di quattro interventi strategici per il nodo idraulico di Cesenatico-Cervia e la ricostruzione del ponte della navetta a Parma.

In totale, si tratta di oltre 25 milioni di euro con cui la Regione intende proseguire nella strategia già avviata per la sicurezza del territorio, destinando le risorse prevalentemente ad interventi di manutenzione e alle opere strutturali individuate dalla pianificazione di bacino. Strategia che trova sintesi nel Piano nazionale decennale contro il dissesto idrogeologico che la Regione sta definendo con la Struttura di Missione Italia Sicura: 324 interventi per 950 milioni di euro per dare risposta alle criticità più rilevanti del nostro territorio.


Prevenzione e rischio sismico

Oltre 19 milioni di euro sono stati destinati a interventi per la prevenzione del rischio sismico. Di questi 11,5 per contributi da destinare a interventi di rafforzamento delle strutture su edifici pubblici “strategici” per finalità connesse alle attività di protezione civile (municipi, ecc.) e edifici pubblici “rilevanti” per le conseguenze di un eventuale sisma (scuole, palestre ecc.) per complessivi 8 edifici, per contributi da destinare ad edifici privati e per studi di microzonazione sismica da destinare ai Comuni e loro Unioni; 3,2 milioni per l’adeguamento sismico di 5 edifici scolastici; infine 4,8 milioni - recuperati dalle economie del Piano sisma 2008 - destinati ad ulteriori 26 interventi di miglioramento antisismico nelle province di Parma, Reggio Emilia e Modena.


Interventi post emergenze

Negli ultimi anni l’Emilia-Romagna è stata colpita più volte da ondate di maltempo eccezionali: per dare risposta alle varie emergenze sono stati resi disponibili - da fondi europei, nazionali e regionali - 59 milioni di euro.
Per le eccezionali nevicate del 2012, 9 milioni sono andati al ripristino delle opere pubbliche danneggiate e 3 ai privati e alle attività produttive.
Per l’emergenza maltempo di ottobre-novembre 2014 sono disponibili 11 milioni dal Fondo di solidarietà europeo.
Quasi 14 milioni (13,8) sono stati destinati al Piano di interventi conseguenti al maltempo di inizio febbraio 2015.
Infine, dal bilancio regionale 5,1 milioni sono già stati destinati a 129 interventi urgenti e altri 10 milioni saranno autorizzati a breve.
Dalle economie derivanti da precedenti emergenze sono stati destinati 7 milioni e 100 mila euro per contributi ai privati (prime case) e interventi di messa in sicurezza nei territori colpiti da eccezionale maltempo nei mesi di marzo e maggio 2013.


Fotografia del territorio
Il territorio dell’Emilia-Romagna si distingue per la sua fragilità: 56.000 chilometri di corsi d’acqua naturali, 3.000 chilometri di argini, 18.000 chilometri di canali di bonifica, 130 chilometri di costa, 29% dei quali in erosione, 37 aree protette, 26 porti ed approdi. 79.000 frane, di cui il 45% attive, con il 21% del territorio collinare e montano interessato e 84.000 edifici su frane, il 9% dei quali su frane attive, 428 aree perimetrate a rischio.

Archivio news

Azioni sul documento
Pubblicato il 30/04/2015 — ultima modifica 30/04/2015
< archiviato sotto: >
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it