Aviaria, positivo un dipendente dell'allevamento di Mordano

Un secondo caso sospetto in fase di accertamento. Confermati ad oggi quattro focolai in Emilia-Romagna

In sintesi

E’ risultato positivo al virus dell’influenza aviaria un operaio esposto a volatili malati dell'allevamento di Mordano, nel bolognese. E' in fase di accertamento un secondo caso sospetto di un dipendente dello stesso allevamento.
La Regione, in accordo col ministero della Salute, ha adottato da subito tutte le procedure necessarie per il controllo dell’infezione. Il personale esposto per motivi professionali al rischio di contrarre il virus, è di circa 110 unità, tra dipendenti di allevamenti e operatori per le operazioni di abbattimento.
La trasmissione del virus H7N7 da persona a persona è eccezionale, il rischio di comunità è basso o addirittura irrilevante.
Ad oggi in regione sono confermati quattro focolai, per informazioni è attiva una Faq sul portale Salute.

02.09.2013

dal sito agricoltura.it

E’ risultata positiva al virus dell’influenza aviaria H7N7 una persona affetta da congiuntivite ed esposta per motivi professionali a volatili malati appartenenti a un allevamento di Mordano, in Emilia-Romagna.
Si tratta di un operaio, impiegato con mansione di raccoglitore di uova e pollina. C’è un secondo caso sospetto, in fase di accertamento: è un operaio che lavora sempre nello stesso allevamento.

La Regione Emilia-Romagna, in accordo col ministero della Salute, in seguito all’identificazione dei focolai animali, ha adottato immediatamente tutte le procedure necessarie per porre sotto controllo l’infezione. Complessivamente il personale esposto per motivi professionali al rischio di contrarre il virus – e sottoposto a controllo – è di circa 110 unità, tra dipendenti degli allevamenti e operatori attivati per le operazioni di abbattimento. Di questi, 61 lavoratori, tra Ferrara e Mordano, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria attiva (cioè a monitoraggio e controllo quotidiano), in quanto esposti prima dell’individuazione del focolaio.

“Come ci è stato riconosciuto anche dalla Comunità europea, e alla luce della situazione attuale – sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Carlo Lusenti –, possiamo dire di aver gestito al meglio la situazione dei focolai che si sono sviluppati”.

Il virus H7N7 non si trasmette facilmente all’uomo, che può infettarsi solo se viene a trovarsi a contatto diretto con l’animale malato o morto. A differenza di altri virus aviari (per esempio l’H7N9 o l’H5N1), l’H7N7 tende a dare nell’uomo una patologia di lieve entità (come la congiuntivite), come è già stato osservato in un’epidemia verificatasi anni fa in Olanda, dove il 7-8% del personale a stretto contatto con gli animali ha sviluppato una congiuntivite, e circa il 2% una sindrome influenzale. Fatta eccezione per la congiuntivite, la trasmissione da persona a persona è eccezionale, per cui il rischio di comunità è estremamente basso o addirittura irrilevante.

Su indicazione dei Dipartimenti di Sanità pubblica (Dsp) delle due aree interessate, coordinati dal Servizio sanità pubblica regionale, è stata disposta la sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti con indicazione di visita giornaliera da parte del medico competente di tutti i lavoratori per un periodo di 10 giorni dall’ultima esposizione (massimo del periodo di incubazione).
I controlli negli allevamenti proseguono senza sosta e allo stato attuale non è emersa nessun altra positività. A oggi si confermano quattro focolai, di cui l’ultimo individuato è quello di Mordano. Le operazioni di abbattimento dei volatili, già terminate in due allevamenti (Ostellato e Portomaggiore), verranno completate e concluse nella serata di mercoledì 4 settembre.

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Pubblicato il 02/09/2013 — ultima modifica 03/09/2013
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