Rilancio economico, le misure della Regione

Varate dalla Giunta una serie di misure destinate alle imprese: dalle risorse per l'innovazione al sostegno alla ricerca. In fase di definizione numerose novità a vantaggio dei territori colpiti dal sisma

In sintesi

Sono state presentate dall'assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, le misure per il rilancio dell'economia emiliano-romagnola varate dalla Giunta regionale.Tra i diversi interventi, la concessione di risorse Por Fesr per progetti innovativi delle imprese (400 domande di contributo già finanziate e 192 finanziate ora). Altri interventi, il bando a sostegno di start-up di nuove imprese innovative (domande fino al 31/1/14) e le misure per infrastrutture a favore della competitività (Misura 5.1, domande entro il 30/11/13). A queste misure si aggiungono quelle dedicate a sostenere il tessuto produttivo delle zone terremotate come, ad esempio, quelle previste per creazione di un tecnopolo a Mirandola (domande entro il 15/10/13), quelle per la rimozione di carenze strutturali e miglioramento sismico e le modalità per l'accesso a finanziamenti agevolati.

22.08.2013

archivio Agenzia informazione e comunicazione Regione Emilia-Romagna

“Vitamine per stimolare investimenti e occupazione”: così l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, ha definito l’insieme di misure per il rilancio dell’economia varate dalla Regione Emilia-Romagna, dalle risorse per i progetti innovativi delle imprese ai finanziamenti per lo start up, dagli interventi per la competitività alle iniziative per le aree del sisma.

Misure che sono state illustrate nella sede di viale Aldo Moro dallo stesso assessore Muzzarelli, che ha anche specificato lo stato di avanzamento della ricostruzione nelle zone terremotate.

Tra gli interventi più recenti spicca la concessione di risorse Por Fesr per progetti innovativi delle imprese (delibera n. 1056/2013 del 30 luglio 2013): le domande ammesse a contributo a seguito del bando 2012 sono state 1264, di cui 400 già finanziate (con circa 29 milioni di euro) e 192 finanziate con questa delibera.

Complessivamente le risorse aggiuntive concesse l’ultima delibera sono pari a 14,9 milioni di euro. Il contributo concesso va dal 20% al 30%, sulla base degli incrementi occupazionali previsti (da 1 a 3 dipendenti, incremento del 5%; incremento superiore a 3 dipendenti maggiorazione del 10%). Le imprese del cratere sono 38, per 2,96 milioni di euro di contributi.

Un’operazione che si può tradurre con circa 500 posti di lavoro in regione, distribuiti in tutti i territori provinciali.

“Il sistema regionale – ha commentato Muzzarelli – sta cercando di reggere l’urto delle difficoltà e la Regione Emilia-Romagna vuole continuare a sostenere quelle imprese serie che credono nel valore del lavoro, proprio con misure come queste. Il tema della piccola e media impresa, tessuto profondo dell’economia regionale, continuerà a essere al centro delle nostre strategie amministrative”.

Un altro intervento è costituito dalla recente approvazione ed emanazione del bando “Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative 2013”. Si tratta di un bando destinato a imprese innovative costituite dopo il 1 gennaio 2011. Le imprese, per ottenere il contributo, devono avere uno dei seguenti requisiti: basare la propria attività sullo sfruttamento di un brevetto; avere stipulato accordi di collaborazione scientifica con la rete Alta tecnologia; avere nella compagine sociale soggetti di ricerca, investitori istituzionali (venture capital) o partner industriali; essere state selezionate in altre iniziative regionali (spinner etc.).

La spesa ammissibile a contributo deve essere non inferiore a 75.000 euro e il contributo previsto è pari al 60%, con un massimo previsto di 100.000 euro. Le domande si possono presentare fino al 31 gennaio 2014. Il precedente analogo bando ha permesso l’assegnazione di circa 3 milioni di euro a 35 imprese emiliano-romagnole.

Infine, un ulteriore meccanismo destinato a incidere sullo sviluppo economico è l’invito a presentare manifestazioni di interesse per infrastrutture a favore della competitività, in attuazione della Misura 5.1 del Programma triennale delle attività produttive (incubatori, servizi a favore delle imprese del terziario innovativo ecc). Le domande dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2013. Per questo pacchetto sono stati messi a disposizione 3,5 milioni di euro.
A tali interventi non esclusivamente destinati alle imprese delle aree colpite dal sisma, se ne aggiungono altri per le zone terremotate.

 

 

Gli interventi per le zone terremotate

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Muzzarelli ha anche resi noti gli ultimi dati relativi a Mude e Sfinge. Per quanto concerne il sistema informativo per l’edilizia, si è ormai giunti a 1400 pratiche, riguardanti 6.200 famiglie e 1098 imprese commerciali. Sfinge, il sistema per le imprese, ha invece già registrato 338 domande per un totale di 241,5 milioni di euro, quasi 35 dei quali già in fase di pagamento.

Tra le misure emerge in primo luogo l’invito a presentare manifestazione di interesse per la creazione di un tecnopolo nelle aree del sisma, a Mirandola (Mo). Le domande debbono essere presentate entro il 15 ottobre 2013 da parte dei soggetti che intendano svolgere attività di ricerca anche col supporto di altri soggetti sostenitori o finanziatori. Il cofinanziamento regionale è concesso nella misura massima del 90% delle spese ammissibili, e le risorse a disposizione sono pari a 4 milioni di euro.

E’ stata varata la concessione e liquidazione di contributi per la rimozione di carenze strutturali finalizzate alla prosecuzione dell’attività produttiva (bando Inail prima finestra): 114 le concessioni e liquidazioni per 4,1 milioni di euro di contributi. In corso di definizione una seconda finestra del bando, con previsione di concessione e liquidazione entro settembre 2013.
Nuova ordinanza commissariale per la rimozione carenze strutturali e miglioramento sismico, con apertura dei termini dal 10 settembre 2013, con procedura a sportello.

Emessa una nuova ordinanza, la n. 97/2013, sui criteri e le modalità per l’accesso a finanziamenti agevolati per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e assistenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria per i danneggiati economici.

Oltre a ciò, sono in fase di ultimazione delle misure di modifica su soggetti e spese ammissibili (condomini e parti comuni), sui costi tabellari (con incremento del 10% per capannoni fino a 1500 metri e 20% per lavori svolti in condizioni tali da richiedere misure di sicurezza e modalità di lavoro particolari), sulle modalità di calcolo delle assicurazioni e altro ancora.

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Pubblicato il 22/08/2013 — ultima modifica 23/08/2013
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