Cordoglio per la scomparsa di Roberto Roversi
15.09.2012
“Aspettavamo i suoi 90 anni per poterlo festeggiare, lui sempre così schivo e lontano dai riflettori della banale mondanità. Volevamo fargli sentire il debito di riconoscenza che questa terra aveva contratto con lui”.
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, esprime il cordoglio per la scomparsa di Roberto Roversi.
“Era un intellettuale di profilo europeo, colto e curioso, un poeta appartato e allo stesso tempo un autore di testi per canzoni che ha lasciato un segno nella musica italiana, un organizzatore culturale che sapeva cogliere le novità del mondo”, sottolinea Errani. “Roberto Roversi era anche mosso da una fermissima passione civile e da un amore grande per Bologna, della quale era osservatore critico e spesso poco accomodante. Le istituzioni e il mondo della cultura dovranno trovare il modo più consono per rendere omaggio al suo lavoro e alla sua figura”.
L’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti aggiunge: “Bologna perde oggi un grande poeta e scrittore, un fervido organizzatore culturale, un osservatore critico ma partecipe. Roversi guardava con passione e occhio acuminato alla evoluzione della sua città, della vita sociale, della politica, dei mutamenti culturali. Per tutto ciò egli era prezioso compagno di riflessioni per tutti coloro che non si adagiavano nelle banalità del pensiero unico. La sua forza creativa risiedeva, peraltro, proprio nella capacità di riuscire a rielaborare e ad esprimere la sua passione in forma poetica e letteraria, senza concessioni a corrivi ideologismi. Oggi è una giornata di lutto e di riflessione; ci sarà tempo di ripensare al suo lavoro e a quanto lascia in eredità alla cultura italiana ed europea”.
