Premio Ilaria Alpi, i video finalisti

La proclamazione dei vincitori della diciottesima edizione l’8 settembre a Riccione

In sintesi

Sono stati selezionati i primi 21 video finalisti del Premio Ilaria Alpi 2012. I vincitori della diciottesima edizione del Premio giornalistico televisivo, dedicato alla reporter della Rai uccisa nel 1994 a Mogadiscio insieme all’operatore Miran Hrovatin, saranno premiati dal 6 all'8 settembre a Riccione.
I video finalisti delle otto categorie del Premio sono stati realizzati sia da giornalisti delle tv nazionali e dei network internazionali sia da giovani cronisti di web-tv e di emittenti locali. La cerimonia di premiazione e tutti gli appuntamenti del Premio sono a ingresso libero.  Per informazioni: tel. 0541/691640; e-mail info@ilariaalpi.itwww.premioilariaalpi.it.

14.07.2012

Ilaria Alpi e Milan HrovatinLa crisi economica, la caduta di Gheddafi, gli ultimi criminali nazisti, i traffici di uomini e di rifiuti tossici. I migranti in fuga da guerra e povertà, il caporalato e la storia dei loro figli, nati e cresciuti in Italia senza avere la cittadinanza. Poi la criminalità organizzata con le infiltrazioni della camorra nell’Agro Pontino, le processioni con i padrini a Napoli, la sacra corona unita e le donne vittime della ‘ndrangheta.

Arrivano dalla sponda sud del Mediterraneo come dalle carceri italiane, dalla Russia e dall’Afghanistan come dal Veneto con i suoi capannoni fantasma, i primi 21 video finalisti della diciottesima edizione del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, promosso dalla Regione, in programma dal 6 all'8 settembre a Riccione.

I video finalisti portano la firma di volti noti delle tv nazionali e dei network internazionali, ma anche di giovani cronisti di web-tv e di emittenti locali. Tutti saranno presenti a Riccione durante la tre giorni del Premio dedicato alla reporter della Rai uccisa nel 1994 a Mogadiscio insieme all’operatore Miran Hrovatin.

Sono otto le categorie del Premio Ilaria Alpi, i cui vincitori saranno proclamati la sera dell’8 settembre al Palacongressi di Riccione. La cerimonia di premiazione e tutti gli appuntamenti del Premio, rientrano nei festeggiamenti di Riccione 90 e sono a ingresso libero. 



I finalistiCopyright: royalty free
Per il premio al miglior servizio da tg sono stati selezionati Giulio De Gennaro del Tg5, autore di "Caccia ai nazisti", Michele Cagiano di Sky Tg24, che ha filmato Il corpo di Gheddafi a Misurata, Marco Clementi e Enrico Bellano del Tg1 con "L’amazzone di Gheddafi".

Tre i giornalisti in gara anche per il premio al miglior reportage breve (sotto i quindici minuti). Luca Bertazzoni di "Servizio pubblico" con "Un treno lungo la notte", sedici ore da Crotone a Milano. Fabbriche dismesse e piccoli sono i protagonisti di "Veneto Spoon River" di Alessio Lasta della trasmissione Rai "L’ultima parola". Emilio Casalini di "Report" compie invece uno "Spazzatour",  viaggio andata e ritorno dei rifiuti tossici dall’Italia alla Cina.

Giovani di seconda generazione, il carcere e le donne "acidate" nei servizi finalisti del premio al miglior reportage italiano lungo. Gli autori sono: Fred Kuwornu di "Babel tv", che affronta il tema del diritto di cittadinanza per chi è nato e cresciuto in Italia da genitori immigrati; Barbara Cupisti di "Doc 3", con "Fratelli e sorelle" e la vita di detenuti e agenti all’interno dei penitenziari carceri italiani; quindi Anna Migotto, Valentina Loiero e Sabina Fedeli di "Terra!" con "Voci mai spente" sulle donne che si sono ribellate alla ‘ndrangheta.

Arrivano dal canale di Sicilia e dall’est Europa le storie dei video in finale per il miglior reportage internazionale. The "Price of Sex" di Mimi Chakarova per "The Documentary Channel" sulle donne dell’est vittime del traffico sessuale. "The Nigerian Connection" di Chiara Caprio, Juliana Ruhfus e Orlando von Einsiedel di "Al Jazeera English" racconta la violenza delle gang mafiose che gestiscono i traffici umani dal continente africano. Storia di immigrazione e disperazione quella di "Mare deserto" di Emiliano Bos e Paul Nicol della Radiotelevisione svizzera.

Puglia protagonista della categoria miglior servizio di televisioni locali e regionali, con due dei tre servizi prodotti dalla salentina Telerama. Sono quelli di Danilo Lupo che racconta "La rivolta dei migranti e le minacce dei caporali", mentre Lucia Portolano con "Mesagne e la Scu" si lancia sulle tracce della sacra corona unita.
Spazio anche al Piemonte, con Daniela Giacometti di Telesubalpina e il suo "Amianto Balangero Italia": dal processo di Torino ai vertici della Eternit al dramma dei luoghi in cui si continua a morire.

Nasce invece quest’anno la sezione dedicata al miglior servizio delle web tv. In lizza per il premio Attilio Bolzoni che nell’inchiesta di Repubblica.it, "I nuovi signori di Sabaudia" racconta le infiltrazioni camorristiche nell’economia, nel turismo e nella politica dell’Agro Pontino. Si torna al dramma del sovraffollamento delle carceri con "Just(ice) in Italy" di Valentina Ascione e Simone Sapienza di Fainotizia.it.

Sono invece inediti, e il vincitore si guadagnerà la messa in onda su Rai 3 e Rainews, i video in corsa per il premio IA Doc Rai.
Franco Fracassi con "Blue Ghost" mostra le due facce dell’Afghanistan con le donne che contemporaneamente sono la risorsa del Paese e le uniche vittime di una società corrotta e violenta. In "Kome un palloncino", Massimiliano Cocozza racconta la lotta delle persone con malattie neoplastiche. È girato in Russia "Giornalisti in prima linea" di Giorgio Fornoni, con le minacce e le violenze ai danni dei reporter.
Saranno noti nelle prossime settimane, infine, i finalisti delle ultime due sezioni, il premio Miran Hrovatin (riservato ai telecineoperatori) e il premio della critica. Per informazioni: tel. 0541/691640; e-mail info@ilariaalpi.itwww.premioilariaalpi.it.

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14 luglio 2012
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